La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
- l’associazione sportiva dilettantistica CBS Scuola Calcio, attiva da quasi quarant’anni,
rappresenta una delle realtà calcistiche più significative del panorama dilettantistico torinese; - radicata nei quartieri Cavoretto, Borgo Po e San Salvario, la società serve un ampio bacino
d’utenza, contando circa 500 tesserati distribuiti in 22 gruppi squadra, con un’attività formativa
che spazia dalla prima infanzia (a partire dai 3 anni) fino all’età adulta; - fortemente impegnata anche sul piano sociale con progetti solidali, iniziative di inclusione e
raccolte fondi, la CBS costituisce da decenni un punto di riferimento educativo, sportivo e
comunitario per centinaia di famiglie torinesi;
PREMESSO ANCORA CHE - in attuazione del Decreto Legislativo n. 38 del 2021, la CBS ha presentato un articolato progetto
di riqualificazione dell’impianto sportivo in uso, ottenendo l’approvazione tecnica nel mese di
aprile 2025; - tale progetto, dal valore complessivo di 1,3 milioni di euro interamente autofinanziati, come
riportato anche da testate locali, prevede il rifacimento completo del campo a 9, del campo a 11 e
delle tribune – un investimento sensato e sostenibile solo a fronte di una durata congrua
dell’utilizzo sportivo dell’impianto;
CONSIDERATO CHE - pare che l’assenza, ad oggi, di una delibera comunale relativa alla concessione impedisce alla
società di stipulare contratti esecutivi e di avviare i lavori, pur in presenza di un iter tecnico che
parrebbe concluso e della disponibilità delle risorse economiche; - l’associazione dilettantistica sarebbe stata recentemente informata dall’Amministrazione
dell’esistenza di una manifestazione di interesse di un progetto alternativo con destinazioni d’uso
diverse (tennis, padel, pickleball, badminton, basket), che comporterebbe una radicale
trasformazione dell’identità sportiva dell’impianto, storicamente dedicato solo al calcio di base; - l’Amministrazione avrebbe inoltre comunicato l’intenzione di rimandare la decisione definitiva al
mese di settembre, generando incertezza per la programmazione della stagione sportiva
2025/2026, per la quale le iscrizioni sono già state raccolte;
RILEVATO CHE - l’associazione CBS ha assicurato alle famiglie che la stagione sportiva 2025/2026 si svolgerà
regolarmente, ma in assenza di una convenzione firmata, ha annunciato a mezzo stampa che non
potrà dare inizio ai lavori né stipulare contratti con tecnici e imprese, bloccando di fatto ogni
intervento migliorativo già progettato e finanziato; - questa situazione, denunciata a mezzo stampa, sta generando forte preoccupazione tra le famiglie
e tra i tesserati più giovani, con un rischio concreto di interruzione o ridimensionamento
dell’attività sportiva e sociale offerta dalla CBS, e un impatto negativo sull’intero tessuto sociale
e territoriale coinvolto; - l’associazione si è assunta la responsabilità di investire in un bene pubblico con l’intento di
restituirlo alla cittadinanza in condizioni migliori, in linea con gli obiettivi generali di promozione
dello sport, della socialità e dell’inclusione; - questa situazione nuovamente risolleva dubbi sulla trasparenza dei processi decisionali e
valutativi relativi all’attuazione dell’art. 5 del D.Lgs. n. 38/2021; - Torino ha già vissuto episodi che hanno comportato la perdita di realtà sportive storiche, come ad
esempio il Club della Scherma, con ricadute negative importanti per la cittadinanza, la storia e le
tradizioni oltre che per la ricaduta sul Welfare;
INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- se sia pari al vero che via sia un problema del protrarsi dell’iter amministrativo, e per quale
ragione, per l’approvazione della concessione dell’impianto sportivo in uso alla CBS, nonostante
l’approvazione tecnica del progetto, la copertura finanziaria già garantita e la disponibilità
immediata ad avviare i lavori e come mai si sia valutato lo slittamento a settembre per ogni
valutazione; - se siano in corso valutazioni relative a un progetto alternativo che comporterebbe la
riconversione dell’impianto per altre discipline sportive, e secondo quali criteri si stia effettuando
tale valutazione, anche in relazione alla storicità, alla coerenza territoriale e alla funzione sociale
svolta dalla CBS (a tal proposito se si tratta di procedura ex art. 5 del D.Lgs. n. 38/2021 si
richiede di prendere visioni di tutti i verbali redatti e non ancora resi pubblici); - quali strumenti e garanzie l’Amministrazione intenda adottare per tutelare e sostenere
associazioni sportive senza scopo di lucro, come la CBS, che investono su strutture pubbliche e
contribuiscono concretamente alla coesione sociale, alla formazione giovanile e alla promozione
dello sport di base in ampie porzioni del territorio torinese.
Torino, 31/07/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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