La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE

  • il condominio sito in Corso Regina Margherita 162 è tristemente noto come “Palazzo dello
    Spaccio” a causa delle frequenti attività di spaccio di stupefacenti all’interno dello stabile e nelle
    sue immediate vicinanze;
  • episodi di violenza e intimidazione verso i residenti vengono perpetrati da anni come dimostra la
    storia di Alessandro, proprietario di un appartamento nello stabile, di cui i quotidiani locali hanno
    parlato nei giorni scorsi e che testimonia il clima di paura e pericolo che regna all’interno
    dell’edificio ;
  • l’immobile risulta composto da 120 alloggi, molti dei quali si trovano in condizioni di degrado
    significative, al punto che alcune unità abitative sono state dichiarate inagibili per motivi
    igienico-sanitari e di sicurezza;
  • le frequenti e recenti segnalazioni dei residenti dimostrano che la situazione continua a
    peggiorare senza interventi risolutivi;
  • le Forze di Polizia hanno effettuato numerosi blitz e controlli, nell’edificio, nel corso degli anni,
    l’ultimo dei quali nel 2023, come si apprende dai giornali, ha visto l’impiego di unità cinofile,
    perquisizioni in 96 appartamenti, individuazione di sostanze stupefacenti, impianti elettrici
    irregolari e bombole di gas utilizzate illegalmente. Per 8 alloggi era presente querela da parte dei
    proprietari per occupazione abusiva, altri 10 alloggi sono stati dichiarati inagibili per condizioni
    igieniche precarie o pericolosità, sono stati riscontrati 15 allacci abusivi, i soggetti denunciati per
    occupazione abusiva e furto di energia elettrica sono stati 22, sono state staccate 11 utenze per
    morosità e 2 su richiesta dell’ASL per motivi di sicurezza, 12 persone sono state accompagnate
    presso la Questura di Torino per identificazione, di queste una è stata arrestata per provvedimenti
    a carico;
  • nonostante le operazioni di polizia e i tentativi di controllo, la criminalità organizzata che gestisce
    lo spaccio di droga nello stabile ha continuato ad agire, facendo sì che la vita degli abitanti del
    palazzo e della zona circostante sia impossibile;

    CONSIDERATO CHE
  • gli interventi delle Forze dell’Ordine, per quanto frequenti, non sono riusciti a risolvere il
    problema strutturale del crimine organizzato che agisce all’interno del palazzo;
  • la mancanza di sicurezza e le condizioni di degrado del palazzo rappresentano una minaccia per
    l’incolumità pubblica e il benessere dei cittadini che vivono e lavorano nella zona;
  • gli allacci abusivi, le inadeguatezze strutturali e le occupazioni abusive in molti appartamenti
    peggiorano la situazione di rischio per la salute e la sicurezza pubblica;
  • la criminalità che gestisce lo spaccio sembra avere un controllo radicato sull’edificio, che richiede
    un intervento coordinato tra autorità locali, Forze dell’Ordine e servizi sociali per una
    riqualificazione efficace e duratura;
    INTERPELLA
    Il Sindaco per sapere, in occasione delle dichiarazioni seguite al Suo sopralluogo avvenuto il 12
    ottobre 2023:
  • cosa sia stato fatto, per quanto di competenza del Comune, per intervenire sulla grave situazione
    che interessa lo stabile di Corso Regina Margherita 162;
  • quale sia stato il cronoprogramma delle azioni svolte dal Comune, vista la situazione immutata;
  • quante persone siano state prese in carica dai servizi sociali a seguito del sopralluogo del Sindaco
    e quanti erano già seguiti dai servizi sociali prima del sopralluogo del 2023;
  • quanti illeciti siano stati rilevati, dal Comune, da quella data ad oggi;
  • quali misure immediate siano state pianificate dal Comune per garantire la sicurezza degli
    abitanti del palazzo e della zona limitrofa, con particolare attenzione agli episodi di violenza e
    intimidazione documentati;
  • se vi sia un piano di coordinamento tra Comune, Prefettura e altre autorità competenti per un
    intervento integrato che coinvolga anche i servizi sociali, con l’obiettivo di offrire un’alternativa
    sociale e abitativa alle persone vulnerabili presenti nello stabile e porre fine alla drammatica
    situazione che i nostri concittadini stanno vivendo;
  • di chi sia la proprietà dell’edificio e come vengano gestite le permanenze dentro lo stabile.
    Torino, 31/10/2024 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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