La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE

  • la legge 7 marzo 1986, n. 65: “Legge-quadro sull’ordinamento della Polizia Municipale”,
    all’articolo 6, comma 2, punti 4) e 5), demanda alle Regioni la competenza a determinare le
    caratteristiche delle uniformi e dei relativi distintivi di grado per gli addetti al servizio di Polizia
    Municipale, stabilendone i criteri generali concernenti l’obbligo e le modalità d’uso, nonché a
    disciplinare le caratteristiche dei mezzi e degli strumenti operativi in dotazione ai corpi e servizi
    di Polizia Municipale;
  • la legge regionale 18 maggio 2004, n. 12: “Disposizioni collegate alla legge finanziaria per l’anno
    2004”, all’articolo 9, nel modificare l’art. 17 della legge regionale 30 novembre 1987, n. 58,
    attraverso l’istituto della delegificazione, ha stabilito che la Giunta regionale, sentita la
    Commissione tecnica per la Polizia Locale di cui all’art. 16 della predetta L.R. n. 58/1987, è
    l’organo competente a stabilire: a) le caratteristiche delle uniformi e dei relativi segni distintivi
    del grado; b) le caratteristiche delle attrezzature e dei mezzi operativi;
  • con la Deliberazione della Giunta Regionale 17 settembre 2021, n. 21-3801 avente ad oggetto
    “Legge 07.03.1986, n. 65, art. 6, comma 2, punti 4) e 5); L.R. 18.05.2004, n. 12, art. 9 – Nuove
    caratteristiche dell’uniforme ordinaria, della tuta operativa e degli accessori di servizio in
    dotazione alla Polizia Municipale – Primo stralcio. Revoca parziale delle disposizioni di cui
    all’Allegato A della D.G.R. n. 51-9269 del 21 luglio 2008” è stato deliberato di approvare la
    definizione delle caratteristiche descrittive e tecniche dei capi di vestiario ed accessori per gli
    addetti alla Polizia Municipale della Regione Piemonte, di cui all’Allegato A, denominato
    “Uniforme Ordinaria, Tuta operativa ed accessori di servizio – Caratteristiche descrittive e
    tecniche dei capi di vestiario ed accessori per gli addetti alla Polizia Municipale della Regione
    Piemonte”;
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  • l’Allegato A di cui al punto precedente dispone le varie peculiarità dell’uniforme ordinaria, sia
    quella invernale che quella estiva, prevedendo le varie forme di vestiario e calzature, dal berretto
    alla camicia, dalla cravatta alla giacca, dai pantaloni ai gilet ai maglioni, per giungere sino al
    cappotto, alle scarpe e agli stivali;
    PREMESSO ANCORA CHE
  • il personale di Polizia Municipale è stato in passato (e continuerà ad esserlo) dotato di
    equipaggiamenti che dovranno essere conformi alle disposizioni delle normative vigenti e la
    suddetta adeguatezza dovrà essere rispondente e adatta a garantire la massima visibilità e
    riconoscibilità degli operatori durante l’espletamento delle loro funzioni sul territorio, soprattutto
    nelle condizioni di scarsa visibilità;
  • la normativa regionale, dettagliata nell’Allegato A della Deliberazione della Giunta Regionale n.
    21 – 3801 del 17 settembre 2021, prevede, a pagina 75 dello stesso Allegato, il colore bianco
    come standard obbligatorio per gli accessori di servizio, quali cinturoni, fondina, porta radio,
    porta manette, porta caricatore e porta tablet;
  • dal documento “Programmazione dotazione uniformi” del Corpo di Polizia Locale della Città di
    Torino si evince che le uniformi Ordinaria Palazzo Civico Invernale, Primaverile/Autunnale,
    Estiva, le uniformi tecniche di Polizia Stradale Invernale/Estiva, le uniformi tecniche per servizi
    di Polizia Stradale motomontati Invernale/Estiva hanno gli accessori di servizio quali cinturoni,
    fondina, porta radio, porta manette, porta caricatore e porta tablet di colore bianco, mentre le tute
    operative per i servizi di sicurezza urbana Invernale/Estiva prevedono gli accessori di servizio
    quali cinturoni, fondina, porta radio, porta manette, porta caricatore e porta tablet di colore nero;
    RILEVATO CHE
  • il Corpo di Polizia Municipale della Città di Torino è attualmente composto da oltre un migliaio
    di unità operative sul territorio e impegnate quotidianamente in attività di controllo, prevenzione
    e gestione della sicurezza urbana;
  • per personale di questo tipo, l’assegnazione di dotazioni conformi alle disposizioni normative
    regionali, è fondamentale per garantire i requisiti essenziali minimi al Corpo ai fini della
    sicurezza e al tempo stesso un’uniformità nell’indossare le divise, per riconoscere adeguata
    dignità e senso di appartenenza;
  • le dotazioni regolamentari, oltre a rispondere a precisi standard tecnici per la sicurezza degli
    operatori, rappresentano uno strumento indispensabile per il riconoscimento immediato da parte
    della cittadinanza e per il coordinamento operativo durante le diverse attività sul campo;
    CONSIDERATO CHE
  • ho potuto constatare direttamente di persona come possa capitare di vedere agire in coppia due o
    quattro dipendenti del Corpo aventi accessori di servizio di colore diverso, bianco e nero (come
    da foto allegate);
  • i protocolli e la normativa regionale stabiliscono anche il colore del cinturone in base alla divisa
    indossata;
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  • non solo, dalle foto allegate, unite alla presente interpellanza (allegati 1 e 2), si rilevano
    differenze di colori di accessori di servizio, chi indossa cinturoni, fondina, porta radio, porta
    manette, porta caricatore e porta tablet bianco e chi nero, ma anche difformità nel colore della
    divisa, soggetta ad un rapido sbiadimento dopo un certo numero di lavaggi;
  • non solo in diverse zone della città ma anche all’ingresso di Palazzo Civico si vedono dipendenti
    della Polizia Municipale operanti con accessori di servizio differenti;
  • sarebbero in corso di distribuzione le divise a diversi dipendenti del Corpo;
  • anche a livello di fondine sarebbero emerse recentemente problematiche relative ad un
    peggioramento nell’indossabilità da un punto di vista della praticità, in quanto molto scomode –
    se seduti in auto – in fase di allacciamento delle cinture del veicolo;
    INTERPELLA
    il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  1. se si sia rispettata la delibera regionale che prevedeva entro la fine dell’anno 2024 di acquistare
    le nuove divise, quindi in che periodo siano stati effettuati gli ordini, a quanto ammonti la cifra e
    che tipologia di divise e accessori siano stati acquistati;
  2. come siano stati comunicati ai dipendenti del Corpo i protocolli delle nuove divise, in modo da
    fare chiarezza di quali siano le divise ufficiali;
  3. cosa dica la normativa regionale e il protocollo applicato in merito alle divise e i loro relativi
    abbinamenti dei cinturoni;
  4. se sia stato acquistato entro il termine perentorio del 1° ottobre 2024 il nuovo gilet ad alta
    visibilità, più funzionale e rispondente alle normative in materia di sicurezza sul lavoro,
    compendiato a pag. 100 nell’allegato A della D.G.R. n. 21-3801/2021;
  5. se siano a conoscenza della situazione di dipendenti della Polizia Municipale che operano in
    coppia contemporaneamente con accessori di servizio di colore diverso e, conseguentemente, se
    ritengano che sia corretto, non solo per gli agenti ma anche per i cittadini stessi, vedere
    dipendenti che operano in coppia indossando cinturoni, fondina, porta radio, porta manette, porta
    caricatore e porta tablet chi bianco e chi nero;
  6. se sia previsto un cambiamento della divisa quando l’agente viene trasferito a nuove funzioni per
    le quali si renda necessario il passaggio dagli accessori di servizio bianchi a quelli neri o
    viceversa, e quindi, per essere più chiari, se sia considerato il passaggio, come uniforme, da
    agente che si prevede indossi la tuta operativa ad agente che sia destinato alla Polizia stradale o
    viceversa;
  7. se siano a conoscenza di lamentele da parte degli agenti di Polizia Municipale operanti
    contemporaneamente con difformità nel colore della divisa, soggetta ad un rapido sbiadimento
    dopo un certo numero di lavaggi, come da foto allegata;
  8. ogni quanto tempo, di norma, venga fornita una nuova divisa, se ritengano siano dignitose le
    divise sbiadite dal tempo e quante divise di scorta ci siano in caso di emergenza o necessità;
  9. se sia prevista una sostituzione della divisa (di una taglia inferiore o superiore) nel caso che
    l’agente nel frattempo dimagrisca o si irrobustisca (condizioni relative a cambiamenti che
    potrebbero verificarsi anche per problemi di salute sopraggiunti nel corso degli anni di
    prestazione del servizio);
    10.se siano a conoscenza di un malessere da parte degli appartenenti al Corpo sugli accessori di
    servizio, in quanto vengono effettuate nuove forniture senza che chi li utilizza sia interpellato, in
    modo che i problemi riscontrati e suelencati sulle fondine di ultima fornitura, scomode nel
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    sedersi in auto una volta allacciate le cinture, possano emergere;
    11.se siano a conoscenza di un malessere da parte degli attuali appartenenti al Corpo sulla qualità
    delle divise (sbiadimenti rapidi in base al numero di lavaggi) o dei cinturoni (chi indossa quelli
    bianchi lamenta che si sporcano molto più rapidamente rispetto a quelli di precedenti forniture);
    12.se siano a conoscenza che questo utilizzo di colore diverso di accessori di servizio genera
    confusione negli operatori stessi e anche alla cittadinanza in quanto non ha più punti di
    riferimento e vede gruppi di agenti operanti insieme vestiti in modo diverso;
    13.se, quando si procede a nuove forniture di divise, vengano considerati i report da parte di chi
    effettivamente le indossa tutti i giorni, al fine di evitare che in seguito, tra gli agenti del Corpo,
    siano rimpiante le precedenti forniture;
    14.se esista un regolamento o una circolare che stabilisca il decoro degli operatori e della divisa
    indossata, come indossare il cappello a visiera o il mantenere i capelli legati qualora portati
    lunghi.
    Torino, 29/05/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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