La sottoscritta Consigliera Comunale
PREMESSO CHE

  • nella seduta del 12 dicembre 2024 della II Commissione Consiliare Permanente, è stato presentato il progetto vincitore del concorso di progettazione per la riqualificazione dell’ex Manifattura Tabacchi di Torino;
  • in tale occasione l’Assessore all’Urbanistica aveva ricordato le tappe che avevano condotto alla definizione della nuova progettualità sull’area, classificata nel Piano Regolatore Generale come zona destinata a servizi pubblici, di proprietà dell’Agenzia del Demanio, destinata a essere servita
    in futuro dalla metropolitana, e comprendente altresì interventi anche nelle aree abbandonate ex FIMIT di proprietà della Città di Torino;
  • lo stesso Assessore aveva sottolineato come si trattasse di un progetto in grado di “massimizzare il patrimonio pubblico” e restituire alla collettività un importante spazio urbano;
  • i rappresentanti dell’Agenzia del Demanio, presenti alla medesima seduta, avevano precisato che l’intervento avrebbe dato luogo a un polo culturale suddiviso in due macrofunzioni:
    1) un polo archivistico destinato ai Ministeri della Giustizia e della Cultura,
    2) un polo universitario, con residenze studentesche e funzioni complementari;
  • inoltre, era stato annunciato che all’interno dell’area sarebbe stato realizzato anche un nucleo di servizi per la cittadinanza sotto la gestione diretta della Città di Torino;
  • l’intervento avrebbe interessato una superficie complessiva di 4,5 ettari, con ampi spazi pubblici di collegamento tra corso Regio Parco e l’area verso il fiume Po, prevedendo la rigenerazione di 41.000 m² di edifici esistenti, la creazione di 2.000 m² di spazi culturali, 280 km di archivi, la piantumazione di 200 nuovi alberi, servizi per la mobilità ciclabile e 112 posti auto;
    CONSIDERATO CHE
  • durante la stessa seduta di II Commissione Consiliare, i consiglieri di opposizione avevano espresso preoccupazioni per i ritardi accumulati negli anni nella riqualificazione del complesso, che avevano comportato la perdita di milioni di euro di potenziali investimenti e di fondi pubblici, auspicando una riattivazione del commercio e delle attività economiche in un’area da tempo depressa;
  • sempre i consiglieri di opposizione avevano richiesto approfondimenti su tempi e costi dell’investimento e sulle risorse stanziate;
  • nel replicare, i rappresentanti dell’Agenzia del Demanio avevano stimato un costo complessivo di circa 200 milioni di euro per la trasformazione complessiva, specificando che 15 milioni di euro
    erano già stati stanziati per il 2025 al fine di avviare i lavori di bonifica e demolizione del cosiddetto “lotto zero”, garantendo la conservazione della storica ciminiera dell’ex fabbrica come elemento simbolico del sito;
    CONSIDERATO INOLTRE CHE
  • il 5 aprile 2025, l’Agenzia del Demanio ha ricevuto ad Atene il prestigioso Green Good Design Sustainability Award 2025 per la Manifattura Tabacchi di Torino, in qualità di committente del progetto di riqualificazione, durante la cerimonia svoltasi presso The European Centre Mitropoleos;
  • il riconoscimento internazionale, conferito nella categoria Green Urban Planning and Landscape Architecture, ha valorizzato il progetto come esempio virtuoso di rigenerazione urbana sostenibile, capace di reinterpretare il dialogo tra la griglia storica della città e le morfologie fluviali di Po e Dora, integrando memoria storica, innovazione architettonica e fruizione
    pubblica;
  • nelle motivazioni del premio si sottolineava come il progetto intendesse realizzare un polo sperimentale aperto alla cittadinanza, con spazi verdi, percorsi pedonali e ciclabili, aree dedicate alla cultura, allo sport e alla socialità, finalizzati al benessere, all’inclusione e alla coesione comunitaria;
    RILEVATO CHE
  • a oggi, 24 ottobre 2025, a distanza di quasi un anno dalla presentazione ufficiale e a sei mesi dal conferimento del premio internazionale, non risulta avviato alcun cantiere nell’area dell’ex Manifattura Tabacchi;
  • fonti informali e segnalazioni locali riporterebbero che i fondi inizialmente stanziati (15 milioni di euro) sarebbero stati ritirati nel mese di giugno 2025, in quanto mai utilizzati entro i termini
    previsti per l’avvio delle attività preliminari di bonifica e demolizione;
  • tale circostanza, se confermata, rappresenterebbe un grave arretramento nella programmazione pubblica e un danno d’immagine per la Città di Torino, in relazione anche al riconoscimento internazionale ricevuto;
    TENUTO CONTO CHE
  • lo stato di degrado urbano e sociale dell’area comprendente corso Regio Parco a nordovest del Cimitero Monumentale, piazza Sofia, via Renato Wuillermin, via Telemaco Signorini e via Gabriele Rossetti appare in costante peggioramento, con ripetuti episodi di microcriminalità, consumo di alcol e sostanze stupefacenti, atti di inciviltà e degrado igienico-sanitario, in
    particolare nei pressi di alcuni esercizi commerciali che, pur registrati come minimarket, eserciterebbero attività di somministrazione non autorizzata;
  • numerose segnalazioni dei residenti riferiscono di scene quotidiane di degrado urbano, con persone in stato di alterazione che urinano o defecano in strada, sui muri, tra le auto parcheggiate, oltre a risse con lanci di bottiglie e comportamenti che compromettono la vivibilità e la sicurezza del quartiere;
    INTERPELLA
    il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  1. se corrisponda al vero che i fondi inizialmente stanziati per il cosiddetto “lotto zero” della riqualificazione dell’ex Manifattura Tabacchi siano stati revocati o ritirati a giugno 2025;
  2. quali siano oggi le risorse effettivamente disponibili per l’avvio delle opere di bonifica e demolizione, e quali siano le nuove tempistiche previste per l’apertura del cantiere;
  3. se esista un aggiornamento formale del cronoprogramma del progetto e, in caso affermativo, si chiede di conoscerlo;
  4. quali interlocuzioni siano in corso tra la Città di Torino e l’Agenzia del Demanio a seguito della presunta sospensione dei finanziamenti;
  5. se l’Amministrazione comunale sia informata, abbia ricevuto segnalazioni, nel corrente anno, dello stato di degrado urbano e sociale dell’area comprendente corso Regio Parco a nordovest del Cimitero Monumentale, piazza Sofia, via Renato Wuillermin, via Telemaco Signorini e via Gabriele Rossetti, in costante peggioramento, con ripetuti episodi di microcriminalità, consumo
    di alcol e sostanze stupefacenti, atti di inciviltà e degrado igienico-sanitario, in particolare nei pressi di alcuni esercizi commerciali che, pur registrati come minimarket, eserciterebbero attività di somministrazione non autorizzata;
  6. quali iniziative urgenti l’Amministrazione intenda adottare per contrastare il degrado urbano e sociale che interessa l’area circostante l’ex Manifattura Tabacchi e le vie limitrofe, per quanto riguarda il controllo del corretto comportamento da parte delle attività commerciali presenti;
  7. se l’Amministrazione comunale sia informata, abbia ricevuto segnalazioni, nel corrente anno, da parte dei residenti che riferiscono di scene quotidiane di degrado urbano, con persone in stato di alterazione che urinano o defecano in strada, sui muri, tra le auto, oltre a risse con lanci di bottiglie e comportamenti che compromettono la vivibilità e la sicurezza del quartiere;
  8. quali iniziative urgenti l’Amministrazione intenda adottare per contrastare il degrado urbano e sociale che interessa l’area circostante l’ex Manifattura Tabacchi e le vie limitrofe, per quanto riguarda la sicurezza e la nettezza urbana.
    Torino, 24/10/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

https://www.giornalelavoce.it/news/cronaca/595987/sgomberata-la-manifattura-tabacchi-a-torino-dentro-bivacchi-notturni-e-cuccioli-abbandonati.html


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