La sottoscritta Consigliera Comunale
PREMESSO CHE
- il 5 luglio 2019 avvenne l’inaugurazione del Parco Pietro Mennea; le cronache di quel periodo
riportarono che ai torinesi sarebbe stato finalmente assegnato uno spazio di 35.000 metri quadri
di sport e frutta, con un campo da basket vicino a un ciliegio ed albicocchi a fare da cornice a una
pista d’atletica; - era un connubio ritenuto insolito quello oggetto di tale inaugurazione, tra le attrezzature per il
fitness e i frutteti, con il verde che si alternava al tappeto volante azzurro intenso della ginnastica; - il parco, situato tra corso Racconigi e piazza Marmolada, sorge sull’area occupata tanti anni fa
dai capannoni della Materferro, rimasta abbandonata per diverso tempo e, con la conclusione dei
lavori, avvenuta nell’estate di quell’anno, la Città provvedeva a consegnare ai torinesi un luogo
da vivere estremamente innovativo, come cuore di un programma di riqualificazione urbano a
cofinanziamento pubblico-privato; - non era stato un caso che si fosse deciso che il parco sarebbe stato intitolato a Pietro Mennea,
atleta pugliese che a Torino, alla fine degli anni ’70 venne tesserato dalla Fiat Iveco Torino, con
cui vinse la coppa Europa del 100 metri, in quanto era un progetto ritenuto bellissimo, che
rivolgeva la propria attenzione agli sportivi e ai più giovani; - durante la cerimonia del taglio del nastro, le autorità cittadine di quel periodo avevano voluto
porre l’attenzione circa l’importanza di concetti quali l’aggregazione e la comunità con frasi quali
“… il parco rientra nel concetto di riappropriarsi degli spazi e intende costruire un tessuto che dia
spazio alla comunità, un luogo dove le persone possano incontrarsi e sentirsi appartenenti alla
città, questo é un ulteriore luogo restituito, che speriamo i cittadini possano vivere e rispettare” e
ancora con frasi quali “… la cosa bella di questo giardino è che abbiamo messo tantissimi alberi,
questa era un’area abbandonata, ora i cittadini potranno tornare a viverla”;
CONSIDERATO CHE - a distanza di soli sei anni dall’inaugurazione, le condizioni attuali del parco appaiono gravemente
deteriorate e in evidente contrasto con i proclami e gli impegni presi allora; - numerose segnalazioni giungono dai residenti e dai frequentatori abituali del parco, i quali
lamentano un degrado diffuso e una scarsa attenzione da parte dell’Amministrazione, come da
immagini che si allegano al presente atto per farne parte integrante (allegati da 1 a 5); - i cestini dei rifiuti risultano arrugginiti e pericolosi, con spigoli taglienti che potrebbero causare
ferite a chi, accidentalmente, vi urtasse contro; - i fruitori del parco lamentano che la raccolta rifiuti avviene saltuariamente anziché con regolarità
periodica; - non è accettabile attendere che si verifichi un incidente prima di provvedere alla sostituzione di
arredi urbani ormai logori e insicuri; - alcuni frequentatori segnalano comportamenti incivili e pericolosi da parte di soggetti
extracomunitari, come la rottura di bottiglie di vetro con cocci lasciati deliberatamente rivolti
verso l’alto, tra l’erba, con il rischio che, così nascosti, possano ferire adulti, bambini o animali; - gli stessi frequentatori lamentano che gli atti di vandalismo sono sempre più frequenti, con
spaccio di sostanze stupefacenti; - tali pratiche, descritte al punto precedente, oltre a essere indice di inciviltà, rappresentano una
concreta minaccia all’incolumità pubblica; - l’area cani versa in uno stato di abbandono e incuria, tanto che molti proprietari di animali
preferiscono non utilizzarla, spostandosi in altri isolati, vanificando la funzione stessa dell’area
riservata e riducendo l’attrattività complessiva del parco; - il deterioramento delle strutture e la mancanza di vigilanza rendono il parco meno sicuro e meno
accogliente, contraddicendo lo spirito originario di inclusione e di socialità che avrebbe dovuto
caratterizzare lo spazio;
CONSIDERATO INOLTRE CHE - i cittadini chiedono con insistenza maggiori controlli e l’installazione di sistemi di
videosorveglianza per prevenire comportamenti incivili e atti vandalici; - sarebbe estremamente urgente programmare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria,
in particolare: sostituzione dei cestini arrugginiti, sistemazione dell’area cani, pulizia frequente
dell’erba per evitare che nasconda cocci di vetro, oltre al potenziamento dei passaggi della Polizia
Municipale, in modo da prevenire questi comportamenti incivili; - se le aree inaugurate con tanta enfasi dalle autorità cittadine vengono poi trascurate,
l’Amministrazione dà un segnale di distanza e di disattenzione verso i bisogni reali dei cittadini,
che percepiscono come una presa in giro le parole spese e i proclami del passato;
INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- se l’Amministrazione sia a conoscenza del declino che ha subito il Parco Pietro Mennea, dalla
sua inaugurazione, avvenuta nel luglio 2019, ad oggi; - se l’Amministrazione sia a conoscenza che nel Parco Pietro Mennea avvengono atti di
vandalismo sempre più frequenti; - se l’Amministrazione sia a conoscenza che nel Parco Pietro Mennea avviene lo spaccio di
sostanze stupefacenti e frequentarlo è diventato sempre più pericoloso; - quali siano gli interventi di manutenzione programmati nel breve periodo per il Parco Pietro
Mennea e, in particolare, se sia prevista la sostituzione dei cestini dei rifiuti arrugginiti e ritenuti
giustamente pericolosi dalla cittadinanza; - quale sia la frequenza della raccolta rifiuti, se sia saltuaria, come lamentano i frequentatori del
parco o se sia periodica, seguendo un programma; - se l’Amministrazione intenda attivarsi per garantire una pulizia più frequente e approfondita
dell’area verde, con particolare attenzione alla rimozione dei cocci di vetro e materiali pericolosi; - se sia allo studio l’installazione di un sistema di videosorveglianza o l’aumento della presenza
della Polizia Municipale al fine di scoraggiare gli atti vandalici e i comportamenti incivili
descritti precedentemente; - quali misure siano previste per la riqualificazione dell’area cani, affinché possa tornare a essere
fruibile in sicurezza dai cittadini; - quali azioni concrete intenda intraprendere l’Amministrazione affinché i proclami del 2019 non
restino parole vuote, ma trovino conferma in un impegno costante e visibile per il mantenimento
e la valorizzazione degli spazi pubblici..
Torino, 26/09/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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