La sottoscritta Consigliera Comunale
PREMESSO CHE
- in piazza Enrico Toti, in corrispondenza del civico 11, si è verificato un grave cedimento del
manto stradale, che ha richiesto un cantiere attivo per oltre un anno per la messa in sicurezza e il
ripristino della pavimentazione; - a distanza di soli due mesi dalla conclusione degli interventi, la stessa porzione di carreggiata ha
nuovamente subito un collasso strutturale, con la riapertura della voragine, creando nuove
criticità per la mobilità e la sicurezza dei cittadini; - l’Amministrazione Lo Russo, su piazza Toti, ha già ricevuto numerose segnalazioni da parte della
cittadinanza e dei Consiglieri comunali d’opposizione i quali, questi ultimi, hanno provveduto a
manifestare il malcontento dei residenti con la presentazione di interpellanze con oggetti quali
“Voragini sul manto stradale, piazza Toti bombardata dalle buche”, “Riqualificazione e messa in
sicurezza di piazza Toti” atti consiliari i quali testimoniano come da anni il problema sia sentito e,
nonostante il trascorrere del tempo rimanga irrisolto; - anche l’Amministrazione Appendino aveva ricevuto segnalazioni e interpellanze consiliari su
piazza Toti a dimostrazione di quanto il problema delle buche sia ormai di durata
indiscutibilmente pluriennale senza che sia stato posto un rimedio definitivo; - anche gli organi di informazione si sono occupati recentemente di piazza Toti, si prenda ad
esempio un articolo de La Stampa del 17 gennaio 2025 dal titolo “La buca da record è a
Vanchiglietta, in attesa di riparazione da 8 mesi”, dove si evidenzia come nella zona a ridosso
della rotonda piccole e grandi voragini che si aprono nell’asfalto siano ormai diventate una
costante, oppure un articolo di Torino Oggi dove si evidenzia come il pericolo di incidenti sia
altissimo, o ancora un altro articolo apparso appena pochi giorni fa, il 16 maggio, dove si segnala
che nonostante la chiusura di un cantiere che aveva finalmente dato una sistemata al manto
stradale si è riaperta la stessa voragine;
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CONSIDERATO CHE - la zona in questione rappresenta un nodo viario di rilevante importanza per la vita del quartiere,
essendo quotidianamente attraversata da numerosi pedoni, veicoli privati e mezzi pubblici,
nonché frequentata da residenti, operatori del mercato rionale e clienti delle numerose attività
commerciali presenti nell’area; - il ripetersi del fenomeno in un arco temporale tanto ravvicinato fa sorgere legittime perplessità
sulla qualità, l’efficacia e la profondità degli interventi precedentemente eseguiti, oltre a generare
un crescente senso di insicurezza e sfiducia nella gestione della manutenzione urbana; - il cedimento potrebbe essere sintomatico di problematiche più profonde legate al sottosuolo che
richiedono un’analisi tecnica accurata e soluzioni non solo temporanee, costituite da piccoli
interventi tampone, ma che siano risolutive per un lungo periodo;
INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- quali siano le cause tecniche accertate che hanno portato al ripetuto cedimento del manto stradale
in piazza Enrico Toti, con particolare riferimento alla porzione in corrispondenza del civico 11, e
se siano stati eseguiti studi geotecnici o ispezioni approfondite nel sottosuolo per identificare
eventuali criticità strutturali o infrastrutturali; - quanto siano costati all’Amministrazione nell’ultimo triennio i lavori eseguiti sul manto stradale
in piazza Toti, se siano stati effettuati controlli sulla qualità dei lavori precedentemente eseguiti,
compresi eventuali collaudi tecnici, e quali siano stati gli esiti di tali verifiche, anche in merito
all’eventuale responsabilità dell’impresa esecutrice e alla conformità degli interventi rispetto al
capitolato originario; - quali misure urgenti l’Amministrazione intenda adottare per affrontare in maniera definitiva il
problema, prevedendo interventi che non si limitino al semplice ripristino del manto superficiale
ma vadano a sanare le cause strutturali del cedimento, al fine di evitare ulteriori riaperture della
voragine e garantire la piena sicurezza della viabilità; - se siano previste forme di monitoraggio continuo e sistematico dell’area, mediante
strumentazioni tecniche o ispezioni periodiche, per prevenire ulteriori cedimenti e verificare
tempestivamente eventuali anomalie nel terreno o nelle condutture sottostanti; - quali siano le tempistiche previste per la realizzazione degli interventi risolutivi e per il completo
ripristino della piena fruibilità della sede stradale, anche alla luce dei disagi quotidiani subiti da
cittadini e attività economiche della zona.
Torino, 23/05/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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