La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE

  • il quartiere di San Salvario, che circa vent’anni fa ha conosciuto una significativa rinascita grazie
    a un ampio processo di riqualificazione, riuscendo a risollevare la propria immagine dopo anni
    segnati da spaccio, droga e difficoltà di integrazione, si trova oggi a fronteggiare una nuova grave
    crisi che mina profondamente la sua vitalità;
  • questa zona, che un tempo rappresentava un esempio di recupero urbano e sociale, è oggi
    costellata da numerose problematiche che ne minano la vivibilità, creando disagi crescenti per i
    residenti, i commercianti e i visitatori, che si trovano ad affrontare quotidianamente una realtà
    sempre più difficile e insicura;
  • la situazione attuale solleva interrogativi cruciali su come sia possibile preservare e rilanciare un
    quartiere che, non molto tempo fa, sembrava aver superato le sue difficoltà, ma che ora rischia di
    scivolare nuovamente in un degrado che compromette la qualità della vita dei suoi abitanti e la
    sua attrattività per i turisti;
    PREMESSO ANCORA CHE
  • la situazione di degrado, insicurezza e criminalità che attanaglia il quartiere di San Salvario è
    ormai insostenibile. I residenti vivono con una crescente paura per la propria incolumità, tanto
    che, come riportato da un quotidiano locale, persino il parroco della chiesa dei Santi Pietro e
    Paolo si vede costretto a sbarrare l’uscio dopo la messa, un atto simbolico che ben riflette il clima
    di paura che permea l’intera comunità;
  • lo spaccio, in particolare quello di crack, è diventato un fenomeno visibile e inarrestabile. In
    diverse zone del quartiere, come via Berthollet, via Sant’Anselmo (specialmente nel tratto tra via
    Berthollet e via Lombroso), via Saluzzo, via Ormea e nelle vicinanze della stazione, gruppi di
    spacciatori operano indisturbati, trasformando queste strade in veri e propri focolai di illegalità.
    Non si tratta più solo di attività notturna, ma di un fenomeno che persiste anche durante il giorno, minando la sicurezza e la vivibilità di tutta l’area per i residenti e chiunque desideri fruirne;
  • il tratto di San Salvario compreso tra corso Marconi e corso Vittorio Emanuele, con particolare
    riferimento a via Nizza, è tra le zone più problematiche. Ogni mattina, intorno alle 8:30-9:00, via
    Nizza all’angolo con via Berthollet è sorvegliata da militari: un tentativo di deterrenza che,
    tuttavia, non sembra in alcun modo risolvere il crescente problema di insicurezza che attanaglia il
    quartiere;
  • nei dehor coperti dei locali, che restano accessibili anche durante le ore di chiusura, si verificano
    frequentemente episodi di spaccio e prostituzione, sotto gli occhi impotenti dei residenti, che si
    sentono sempre più esclusi e inascoltati;
  • il quartiere è costantemente scenario di risse e atti di violenza, alimentando un clima di conflitto
    permanente. Ciò rende la zona instabile e insicura, minacciando gravemente la tranquillità e il
    benessere di chi vi risiede;
  • gli imprenditori che hanno investito in attività ricettive nella zona sono costretti a fare i conti con
    le recensioni negative legate alla crescente percezione di pericolo. Questo danneggia l’attrattività
    del quartiere e ha un impatto diretto sulle attività commerciali, soprattutto ricettive. I ristoratori,
    inoltre, sono costretti a consigliare ai propri clienti quale percorso seguire per evitare le zone
    ritenute rischiose, rendendo evidente come la sicurezza sia diventata una preoccupazione centrale
    anche per chi frequenta l’area;
  • le strade di San Salvario sono invase dalla sporcizia, con rifiuti e escrementi che generano
    ulteriori disagi. Il degrado è palese e l’incuria sembra essere ormai un tratto distintivo del
    quartiere. I cassonetti sono frequentemente inaccessibili a causa dell’urina che invade l’area
    circostante, rendendone difficile l’utilizzo da parte dei cittadini;
  • queste problematiche non solo compromettono la qualità della vita per chi risiede e lavora nella
    zona, ma pongono anche l’accento sull’urgenza di interventi concreti e immediati per restituire a
    San Salvario la sicurezza e la dignità che merita;
  • la situazione di degrado e insicurezza non è circoscritta a una sola parte del quartiere, ma si
    estende anche verso la zona del Valentino, dove il quadro appare altrettanto preoccupante;
    CONSIDERATO CHE
  • l’insufficiente illuminazione pubblica, in particolare nelle aree più sensibili come l’angolo tra via
    Berthollet e via Saluzzo e sotto i portici di via Nizza, favorisce il proliferare di attività illecite,
    contribuendo ad alimentare una crescente percezione di pericolo tra i residenti. La scarsa
    visibilità crea un ambiente favorevole a comportamenti criminosi, intensificando ulteriormente la
    sensazione di insicurezza che ormai pervade l’intero quartiere;
  • alcune attività commerciali che somministrano cibi e bevande, in particolare i minimarket e i
    “bangla”, diffusi nel quartiere, non sempre rispettano le normative in vigore. Questi esercizi sono
    diventati punti di ritrovo per persone con problematiche, dove l’alcol viene venduto senza i
    dovuti controlli, creando un ambiente di crescente disagio che incide sulla vivibilità del quartiere;
  • la questione del parcheggio a San Salvario è da tempo una problematica irrisolta che pesa
    gravemente sulla qualità della vita nel quartiere. La movida, ormai consolidata, ha aggravato la
    carenza di posti auto, creando disagi non solo per i residenti, ma anche per coloro che lavorano
    nell’area. L’introduzione della pedonalizzazione di numerosi tratti stradali ha ridotto
    ulteriormente gli spazi destinati alla sosta veicolare, accentuando le difficoltà nel trovare
    parcheggio;
  • le strisce giallo e blu, destinate ai residenti, al momento non risultano una soluzione sufficiente;

    VALUTATO CHE
  • è importante riconoscere l’impegno di molti locali che, nel rispetto dei residenti, promuovono
    attivamente una movida positiva, collaborando con le Associazioni di categoria per ridurre i
    disagi e garantire una convivenza civile;
  • molti di essi si sono dotati di addetti alla sicurezza privati che svolgono anche un ruolo
    fondamentale nel far rispettare le regole all’interno e all’esterno dei locali, contribuendo a evitare
    situazioni di degrado e disturbo per i residenti della zona;
  • tuttavia, in un contesto di crescente insicurezza e difficoltà per il quartiere, è inaccettabile che
    altri locali non rispettino le regole, rifiutino ogni forma di collaborazione e contribuiscano ad
    alimentare un clima di “malamovida”, caratterizzato da rumori molesti, schiamazzi, vandalismo e
    disordini, superamento dei limiti di soglia di normale tollerabilità delle immissioni sonore e
    violazione delle regole vigenti sulla somministrazione degli alcolici. La mancanza di
    responsabilità da parte di alcuni esercenti non fa che esacerbare la situazione, aggravando la già
    precaria vivibilità del quartiere e ostacolando ogni sforzo di recupero del suo equilibrio sociale ed
    economico;
  • la situazione descritta determina un progressivo allontanamento di cittadini e dei commercianti
    virtuosi dal quartiere, con numerosi esercenti che stanno valutando la possibilità di chiudere le
    proprie attività o di trasferirle altrove, una tendenza che rischia di compromettere ulteriormente
    l’equilibrio economico e sociale dell’area;
  • l’attrattiva turistica che un tempo contraddistingueva San Salvario si è notevolmente ridotta. La
    petizione, ampiamente supportata dai commercianti locali, rappresenta un segnale inequivocabile
    della gravità della situazione e lancia un appello urgente alle Autorità per un intervento risolutivo,
    finalizzato a restituire al quartiere la sicurezza e la vivibilità che storicamente lo hanno
    caratterizzato;
  • è ormai evidente che, senza un intervento tempestivo e incisivo, San Salvario rischia di perdere
    definitivamente il suo carattere di quartiere vivibile e attrattivo, con ripercussioni devastanti non
    solo sull’economia locale, ma anche e soprattutto sulla qualità della vita dei suoi residenti,
    mettendo a rischio la coesione sociale e il futuro stesso della zona;
    CONSIDERATO INOLTRE CHE
  • le difficoltà nella convivenza tra residenti e attività ricreative notturne sono sempre più evidenti,
    con situazioni che richiedono una riflessione ed un’analisi comune che valuti se, pur avendo
    favorito lo sviluppo di alcuni settori economici, la crescita della movida non sia stata
    accompagnata da una regolamentazione adeguata. Questo scenario suggerirebbe l’esigenza di una
    gestione più equilibrata della stessa, che possa conciliare le necessità di sicurezza e ordine
    pubblico con gli aspetti economici e sociali, cercando di soddisfare le esigenze di tutti i soggetti
    coinvolti;
  • l’assenza di misure concrete a supporto delle fasce più vulnerabili della popolazione contribuisce
    ad alimentare un ambiente instabile che aggrava le problematiche di sicurezza e degrado.
    L’impegno dei servizi sociali e delle politiche di inclusione sembra non essere stato potenziato a
    sufficienza, rischiando di lasciare inascoltate le necessità di chi vive situazioni di emarginazione e
    difficoltà;
  • la gestione del controllo del territorio ha visto finora interventi emergenziali e sporadici, piuttosto che una pianificazione strategica e continuativa. Questo approccio non ha prodotto risultati
    duraturi e ha contribuito al radicarsi delle problematiche legate alla criminalità, allo spaccio e
    all’incuria;
  • un coinvolgimento più strutturato della comunità, attraverso la creazione di tavoli di confronto
    permanenti con i Comitati di quartiere, le Associazioni dei commercianti e i cittadini, potrebbe
    rendere le richieste di intervento più efficaci e contribuire a una maggiore coesione sociale,
    rafforzando il legame tra le Istituzioni e la comunità locale;
    INTERPELLA
    Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  1. se l’Amministrazione comunale sia consapevole della grave situazione che da tempo affligge il
    quartiere di San Salvario, in particolare per quanto riguarda il degrado, la criminalità e la
    crescente percezione di insicurezza che coinvolge i residenti e i commercianti, minando la
    vivibilità dell’area;
  2. se l’Amministrazione comunale sia a conoscenza della petizione sottoscritta dai commercianti di
    San Salvario, inviata al quotidiano La Stampa nel settembre 2024, che denuncia la gravità della
    situazione e sollecita un intervento urgente da parte delle Istituzioni;
  3. quante attività commerciali operino attualmente nel quartiere di San Salvario e quante attività
    commerciali abbiamo chiuso negli ultimi tre anni (2023 -2024-2025);
  4. quale sia la percentuale di occupazione delle strutture ricettive nel quartiere di San Salvario
    relative agli anni 2023-2024-2025;
  5. quale sia il numero di interventi o denunce per furti, aggressioni, risse e danneggiamenti
    registrati nel quartiere di San Salvario nel 2023, 2024 e 2025 e come l’Amministrazione stia
    affrontando l’evoluzione di una situazione criminale sempre più preoccupante, che contribuisce a
    una percezione di vulnerabilità in zona;
  6. quale sia il numero di interventi e il numero di verbali contestati per il superamento limite di
    tollerabilità delle immissioni rumorose nella zona della movida di San Salvario, relativamente
    agli anni 2023,2024 e 2025;
  7. quale sia il numero dei controlli effettuati, dei verbali contestati e della conseguente sospensione
    della licenza, per le attività commerciali presenti in San Salvario dal 2023 ad oggi, che abbiano
    violato la normativa per la somministrazione di alcoolici e superalcolici;
  8. quante attività commerciali della zona San Salvario, negli ultimi due anni, abbiano presentato
    segnalazioni alle autorità competenti riguardo episodi di malamovida o microcriminalità;
  9. quali ulteriori misure l’Amministrazione intenda adottare per garantire il rispetto delle normative
    da parte delle attività commerciali che non osservano le regole riguardanti la somministrazione
    di alcolici, in particolare quelle situate in aree ad alta criticità come via Nizza e via Berthollet;
    10.quali azioni intenda intraprendere l’Amministrazione per fornire un supporto concreto ai
    cittadini e ai commercianti, se siano stati attivati tavoli di confronto con la Circoscrizione, le
    Associazioni dei commercianti e di catergoria e i Comitati di cittadini per coordinare gli
    interventi, inviando un segnale chiaro di non abbandono al quartiere;
    11.se il Sindaco abbia già sollevato la situazione critica di San Salvario davanti al Comitato
    Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (CPOSP), affinché la zona venga inclusa in un
    piano di rafforzamento delle misure di controllo e vigilanza, con l’obiettivo di restituire serenità
    e sicurezza ai residenti e ai commercianti;
    12.se l’Amministrazione abbia pianificato interventi specifici per potenziare l’illuminazione nelle zone più critiche, come l’angolo tra via Berthollet e via Saluzzo e sotto i portici di via Nizza, con
    l’obiettivo di migliorare la sicurezza pubblica e contrastare il proliferarsi di atti di
    microcriminalità e risse, rendendo il quartiere più vivibile e sicuro;
    13.se l’Amministrazione sia a conoscenza della persistente carenza di parcheggi e della sosta
    selvaggia nel quartiere San Salvario, e quali soluzioni intenda adottare per alleviare i disagi di
    residenti, commercianti e visitatori;
    14.quale sia il numero di contravvenzioni elevate per sosta selvaggia e irregolare nel corso del 2024
    e nei primi mesi del 2025, e se l’Amministrazione preveda ulteriori misure per potenziare il
    controllo della sosta in queste aree;
    15.se l’Amministrazione abbia in programma di estendere la sosta giallo-blu ad altre zone del
    quartiere San Salvario, al fine di rispondere alle esigenze dei residenti e migliorarne la
    regolamentazione, al fine di una gestione più efficace degli spazi urbani.
    Torino, 03/04/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *