La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
- il quartiere Santa Rita, e in particolare l’area adiacente allo Stadio Olimpico Grande Torino,
all’Inalpi Arena e al Palazzo del Nuoto, rappresenta un polo strategico per la città di Torino, non
solo per la densità abitativa e commerciale, ma anche per l’elevata concentrazione di eventi
sportivi, musicali e culturali che vi si svolgono; - tale concentrazione di attività genera un notevole flusso veicolare, accentuato in occasione di
eventi di richiamo nazionale e internazionale, causando gravi criticità nella gestione della
mobilità e della sosta, con ripercussioni negative sulla vivibilità del quartiere, sulla sicurezza
stradale, sull’inquinamento atmosferico e sulla qualità della vita dei residenti;
CONSIDERATO CHE - allo stato attuale, l’offerta di parcheggi nell’area risulta del tutto insufficiente a fronteggiare le
esigenze dell’utenza ordinaria e straordinaria; - le ricadute di tale situazione, più volte segnalate anche dalle associazioni di quartiere e dai
cittadini, si concretizzano in un sovraccarico della viabilità locale, in parcheggi selvaggi, spesso
in aree non idonee o pericolose, e in una generale disorganizzazione della mobilità nelle giornate
di maggiore affluenza;
RILEVATO CHE - l’area denominata ex Combi e Marchi, situata alle spalle dello Stadio Olimpico, rappresenta una
delle poche zone della città con potenzialità di sviluppo urbanistico e infrastrutturale tali da
offrire una risposta strutturale a queste esigenze; - essa è suddivisa in due comparti principali:
- una porzione nella quale è presente una parcheggio interrato, mai concretamente avviato né
definito nei suoi dettagli tecnici e gestionali; - una porzione ancora soggetta a valutazione urbanistica, oggetto nel 2020 di un protocollo
d’intesa tra Comune di Torino, Università degli Studi di Torino e Politecnico di Torino,
finalizzato alla valorizzazione dell’area, ma che ad oggi risulta senza evidenze di un
successivo rinnovo o riprogrammazione;
EVIDENZIATO CHE
- il parcheggio sotterraneo del Palazzo del Nuoto in via Filadelfia 89, progettato e realizzato in
occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, rappresenterebbe una infrastruttura
fondamentale per la mobilità locale; - la struttura risulterebbe articolata su due livelli interrati per un totale di 145 posti auto, oltre ai 54
posti in superficie; - con delibera di Giunta n. 358/033 del 5 febbraio 2019, è stato concesso a GTT il diritto d’uso e di
gestione del parcheggio, subordinato all’esecuzione di interventi per l’adeguamento impiantistico
e strutturale; - a seguito di un sopralluogo avvenuto nel marzo 2023, sarebbero state riscontrate gravi anomalie e
criticità dovute all’usura e al lungo abbandono, che hanno reso necessario un intervento
economico da parte della Città pari a € 247.660,00; - in sede consiliare, l’Assessora competente ha riferito la possibilità di un’apertura del parcheggio
in concomitanza con le ATP Finals 2025, senza però fornire ulteriori dettagli sulle modalità di
gestione, sull’utilizzo del parcheggio al di fuori degli eventi, sulle tariffe e sull’eventuale riserva
di posti per i residenti o per particolari categorie di utenti;
INTERPELLA
Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- per quanto riguarda il parcheggio sotterraneo del Palazzo del Nuoto in via Filadelfia 89, quale sia
lo stato attuale degli interventi di adeguamento impiantistico e messa in sicurezza della struttura,
e se vi sia già una data ufficiale prevista per il completamento dei lavori; - se sia confermata l’apertura del parcheggio entro l’anno 2025, e in particolare in concomitanza
con lo svolgimento delle ATP Finals, come ipotizzato in sede consiliare; - quali saranno le modalità di gestione previste per il parcheggio una volta operativo, con
particolare riferimento sia agli orari di apertura e alla possibilità di utilizzo anche al di fuori degli
eventi sportivi o musicali sia alla politica tariffaria, sia ordinaria sia con eventuali formule
agevolate per determinate categorie di utenti.
Torino, 21/07/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech
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