La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
- l’area del parcheggio e del cantiere della stazione Rebaudengo-Fossata è stata ripetutamente
oggetto di atti vandalici e intrusioni illecite che hanno causato il rinvio dei lavori di
riqualificazione, compromettendo la sicurezza di cittadini, lavoratori e utenti; - secondo quanto riportato da alcuni quotidiani locali, nel corso di una commissione “on the road”
della Circoscrizione 5, i tecnici di Rfi avrebbero segnalato 17 intrusioni illecite e stimato danni
complessivi pari a circa 700.000 euro, comprensivi dei costi di riparazione e del servizio di
vigilanza h24 attivato all’ingresso dello scalo; - la riqualificazione della stazione prevedeva, oltre ai binari sotterranei regolarmente operativi, la
realizzazione di spazi e servizi in superficie, tra cui biglietteria, sala d’attesa, servizi igienici,
eventuali attività commerciali (tra cui un bar) e nuovi accessi per migliorare l’intermodalità; - a causa dei ripetuti atti vandalici e delle intrusioni, l’intervento è stato temporaneamente sospeso
lasciando l’edificio in superficie vuoto e delimitato da numerose transenne; - tale situazione ha comportato inoltre uno slittamento dei tempi di consegna, che inizialmente era
prevista per la fine dell’anno e ora sembrerebbe posticipata alla primavera del 2026, con evidenti
criticità sia in termini di fruibilità della stazione sia di sicurezza per cittadini, passeggeri e
lavoratori;
CONSIDERATO CHE - la zona circostante è da tempo interessata da fenomeni di degrado urbano, marginalità sociale e
microcriminalità, già documentati dai residenti e dalle associazioni locali, con impatto negativo
sulla percezione di sicurezza dei cittadini e sulla vivibilità del quartiere; - tale percezione è ulteriormente aggravata dalle modifiche alla viabilità indotte dai cantieri, che
hanno ridotto il transito pedonale e veicolare lungo il collegamento verso via Breglio, isolando parzialmente l’area e incrementando il rischio di comportamenti illeciti; - nei mesi scorsi, inoltre, l’Amministrazione ha dato il via al progetto che, a partire dal 2027,
prevederà il trasferimento della stazione degli autobus, attualmente situata in corso Vittorio
Emanuele, nell’area ex Kerry proprio vicino all’area della stazione, con l’intento di trasformare
l’area in un nodo strategico per la mobilità intermodale e rafforzando il collegamento tra trasporto
ferroviario e su gomma; - tuttavia, sorge il legittimo interrogativo su come sia possibile garantire la sicurezza di cittadini,
passeggeri e lavoratori, considerata la situazione attuale di degrado, i ripetuti atti vandalici e le
intrusioni che già compromettono la fruibilità della stazione e rischiano di pregiudicare anche la
futura operatività del nuovo nodo intermodale;
VALUTATO CHE - la situazione attuale mette a rischio la fruibilità della stazione, la sicurezza dei cittadini e la futura
operatività della nuova autostazione; - la sicurezza urbana richiede interventi concreti e coordinati, con vigilanza costante,
videosorveglianza, manutenzione delle aree pubbliche e presidio mirato dei luoghi più a rischio; - il completamento della stazione e della futura autostazione rappresentano un elemento strategico
per la mobilità, ma necessitano di garanzie operative e di sicurezza solide e tempestive per
passeggeri, residenti e operatori dell’area;
INTERPELLA
Il Sindaco e/o l’Assessore competente per sapere:
- se l’Amministrazione sia a conoscenza dei ripetuti episodi di vandalismo ai danni dei veicoli in
sosta nel parcheggio e quali azioni concrete intenda adottare per garantire la sicurezza dei
cittadini e degli utenti del parcheggio, prevenendo ulteriori atti vandalici ai veicoli in sosta; - se siano previsti presidi costanti, sistemi di controllo degli accessi e videosorveglianza, oltre al
rafforzamento dell’illuminazione per ridurre le zone isolate e scoraggiare comportamenti illeciti; - come l’Amministrazione intenda garantire che la futura autostazione diventi un vero nodo
strategico per la mobilità intermodale, senza che episodi vandalici, intrusioni o degrado
compromettano la fruibilità e la sicurezza di cittadini, passeggeri e operatori; - se non si ritenga necessario aprire canali di interlocuzione diretta con associazioni locali,
comitati di quartiere e cittadini, al fine di favorire la segnalazione tempestiva di situazioni di
rischio, promuovere il dialogo con le autorità competenti e rafforzare la collaborazione per la
tutela della sicurezza urbana.
Torino, 23/10/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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