PREMESSO CHE
- in via Sandigliano, nel quartiere Barriera di Milano, all’altezza di corso Giulio Cesare, si registra
una presenza costante, dalle ore 10 fino a notte fonda, di giovanissimi che acquistano crack dagli
spacciatori e lo consumano direttamente sul luogo; - tale situazione genera un grave disagio per i residenti, i quali spesso trovano questi giovani seduti
o coricati lungo la via o davanti ai portoni di ingresso delle abitazioni, soprattutto nelle ore
pomeridiane e notturne;
CONSIDERATO CHE - i residenti, soprattutto le persone anziane, si sentono insicuri nell’entrare o uscire dalle proprie
abitazioni, temendo possibili reazioni violente o episodi di rapina qualora invitino queste persone
a spostarsi; - il degrado sociale e ambientale della zona ha portato a un deprezzamento significativo degli
immobili rispetto ai valori di mercato di 10/20 anni fa; - quasi quotidianamente, durante le ore serali, si verificano episodi di utilizzo improprio di fuochi
d’artificio nelle aree vicine, come piazza Derna e via Scotellaro, presumibilmente per avvisare
dell’arrivo di un nuovo carico di stupefacenti; - vi sono frequenti segnalazioni di scippi al mattino nel vicino mercato di via Porpora da parte di
giovani che, terminati i soldi per l’acquisto di sostanze stupefacenti, ricorrono a tali atti per
procurarsi denaro; - i residenti lamentano inoltre la presenza di escrementi umani lungo i marciapiedi al mattino,
segno ulteriore dello stato di abbandono e degrado; - nonostante le segnalazioni, la Polizia Municipale e le Forze dell’Ordine, a detta dei residenti,
sembrerebbero maggiormente concentrarsi su controlli stradali nelle vicinanze (come l’alcol test,
in seguito alle recenti modifiche del Codice della Strada), evitando di intervenire direttamente in
via Sandigliano o comunque nelle zone prospicienti per accertarsi da dove provengano questi
fuochi artificiali, che comunque non sono permessi nel territorio cittadino (leggasi l’articolo 703
del Codice Penale, l’articolo 48ter del Regolamento Comunale n. 221 “Regolamento di Polizia
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Urbana”, il Regolamento n. 320 che, all’articolo 9, comma 23, recita che è vietato, su tutto il
territorio del Comune di Torino, fare esplodere petardi, botti, fuochi d’artificio e articoli
pirotecnici in genere);
INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- quali interventi urgenti si intendano mettere in atto per contrastare lo spaccio e il consumo di
crack in via Sandigliano e per restituire sicurezza e decoro al quartiere; - se si intenda richiedere o rafforzare la presenza delle Forze dell’Ordine nella zona con operazioni
di controllo mirate e permanenti che non riguardino solamente le verifiche dell’alcol test degli
automobilisti di passaggio nelle zone prospicienti; - se la Polizia Municipale è a conoscenza dei frequenti episodi di accensione illegale di fuochi
d’artificio nelle vicinanze e quali azioni siano previste per prevenire e sanzionare tali atti ai sensi
delle normative citate in premessa; - quali misure specifiche si intendano adottare per migliorare le condizioni igienico-sanitarie della
zona, inclusa la rimozione quotidiana di rifiuti e deiezioni umane; - se si è consapevoli del forte disagio percepito dalla popolazione di via Sandigliano e le zone
limitrofe e come si intenda intervenire per ricostruire un rapporto di fiducia tra i cittadini e
l’Amministrazione, soprattutto in considerazione che, nel programma elettorale del candidato
Sindaco Lo Russo, molto chiare erano le affermazioni seguenti, riportate di seguito testualmente:
“Torino deve essere unita verso un obiettivo comune, verso il futuro: la città in cui nessuno
viene lasciato indietro, la città delle possibilità, delle opportunità e dei diritti di tutte e tutti, una
città che tiene insieme giustizia sociale e giustizia ambientale (…). Servono azioni per ampliare
il rispetto della legalità e la sicurezza diffusa perché vivere in una città sicura è un diritto che
deve essere garantito a tutte e tutti”.
Torino, 23/01/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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