La sottoscritta Consigliera Comunale
PREMESSO CHE
- in data 20 maggio 2024 la Circoscrizione 6 ha presentato un’interpellanza al Sindaco relativa alla
situazione dell’esercizio commerciale sito in via Palestrina n. 36, con ingresso pubblico
all’angolo con via Chatillon, attività oggetto di numerose segnalazioni da parte dei residenti per
disturbo alla quiete pubblica, situazioni di illegalità diffusa e comportamenti lesivi della
convivenza civile; - tale interpellanza circoscrizionale ha avuto solo parziale riscontro da parte dell’Amministrazione
Comunale, senza tuttavia che siano seguiti provvedimenti risolutivi;
CONSIDERATO CHE - presso il suddetto esercizio commerciale, riconducibile ad una signora, con ingresso principale in
via Palestrina n. 36 e accesso secondario dal cortile condominiale di via Chatillon n. 13,
continuano a verificarsi episodi di disturbo della quiete pubblica, schiamazzi notturni, risse,
spaccio di sostanze stupefacenti, nonché violazioni delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza; - numerose segnalazioni ed esposti sono stati formalmente depositati nel corso del tempo da parte
dei residenti, singolarmente e collettivamente, a testimonianza della perdurante e intollerabile
situazione di disagio con la cronologia seguente:
▪ 22 ottobre 2023 – 1° Esposto alla Polizia di Stato;
▪ 12 marzo 2024 – 2° Esposto alla Polizia di Stato;
▪ 20 maggio 2024 – Succitata Interpellanza al Sindaco da parte della Circoscrizione 6;
▪ 24 giugno 2024 – 3° Esposto alla Polizia di Stato;
▪ 17 luglio 2024 – 4° Esposto alla Polizia di Stato, sottoscritto da oltre 40 residenti appartenenti a
stabili della zona circostante;
▪ 4 aprile 2025 – Raccomandata tramite legale al proprietario dei muri, con diffida a intervenire che
non ha avuto riscontro;
▪ 23 agosto 2025 – 5° Esposto alla Polizia di Stato;
▪ 10 settembre 2025 – Denuncia penale depositata presso la Procura della Repubblica di Torino;
▪ 13 ottobre 2025 – Ulteriore esposto alla Polizia di Stato, esteso anche al proprietario;
▪ 14 ottobre 2025 – Implemento alla denuncia penale per intimidazioni subite da colei che gestisce
il locale; - tutta la documentazione presentata alle Autorità è stata corredata da registrazioni audio, video,
fotografie e relazioni tecniche, al fine di comprovare la gravità della situazione e l’assenza di
controllo da parte dei titolari dell’attività; - a sentire i residenti, gli esposti proseguiranno (il prossimo sarà presentato alla Guardia di
Finanza);
RILEVATO CHE - il condominio di via Chatillon 13 ospita residenti di diverse etnie e culture, senza mai aver
registrato problematiche di convivenza, se non con la suddetta attività commerciale; - tale interpellanza non ha alcuna finalità discriminatoria, bensì intende tutelare la civile
convivenza e il diritto al riposo dei residenti; - il precedente gestore del locale, già moroso e sfrattato, aveva subaffittato irregolarmente i locali
all’attuale gestrice, che oggi ne ha assunto la gestione diretta, con la presunta complicità o
quantomeno la consapevolezza del proprietario, nonostante il pregresso; - la gestrice è già stata oggetto di verbali e sanzioni per due volte da parte della Polizia
Amministrativa ai sensi dell’art. 44 comma 4 lettera a) del Regolamento di Polizia Urbana e per
una volta ai sensi del Regolamento di Igiene, come da risposta all’interpellanza circoscrizionale; - la gestrice continua a ricevere sanzioni di varie entità;
RILEVATO INOLTRE CHE - sono emerse recentemente le seguenti problematiche:
▪ minacce nei confronti dell’inquilina caposcala (oggetto di denuncia formale);
▪ alcuni residenti (che potevano permetterselo o ne avevano la possibilità) sono stati costretti a
dormire in altre abitazioni o in auto a causa dei rumori notturni;
▪ presenza di minori disturbati nel sonno e con ripercussioni scolastiche e sanitarie;
▪ odori insopportabili provenienti dalla cucina posta nel cortile, che impediscono di tenere aperte le
finestre;
▪ danni psicologici e certificati medici presentati da vari inquilini per stress e insonnia;
▪ aggressioni verbali e comportamenti intimidatori verso residenti e passanti;
▪ occupazione abusiva del suolo pubblico non soltanto davanti al locale ma sui marciapiedi laterali,
mediante tavolini e sedie senza concessione;
▪ rumori e musica ad altissimo volume fino alle prime ore del mattino;
▪ abbandono di rifiuti come bottiglie di vetro che vengono poi lanciate come armi durante le risse
che accadono quando gli avventori esagerano con le bevande alcoliche o le sostanze stupefacenti;
▪ spaccio e consumo di droga in prossimità e all’interno del locale (documentato e oggetto di
denuncia);
▪ a testimonianza di quanto sopra descritto si uniscono al presente atto alcune fotografie per farne
parte integrante dell’atto consiliare (allegati da 1 a 5); - sotto un punto di vista tecnico e urbanistico del locale:
▪ il piano interrato, accatastato come laboratorio C/3 classe 2, è utilizzato abusivamente come sala
ristorazione e discoteca, priva di uscite di sicurezza, certificazioni antincendio e aerazione
adeguata;
▪ la gestrice parrebbe aver avviato lavori non autorizzati di ristrutturazione e che organizzi eventi
danzanti senza licenza, con presenza di numerosi avventori;
▪ il locale non risulterebbe assicurato, né rispetterebbe le norme impiantistiche o di sicurezza
elettrica, con apparati fatiscenti e rischio di folgorazione;
▪ la cosiddetta “via di fuga”, così denominata dalla gestrice del locale, consiste nel passaggio
condominiale delle cantine, assolutamente non idoneo né accessibile, creando pericolo di
intrappolamento in caso di emergenza, in quanto le porte si aprono al contrario e sono chiuse da
serratura; - rappresentano ulteriori elementi di gravità:
▪ il fatto che il locale disporrebbe di licenza H24, che consente l’apertura continuativa ma questa
possibilità si è tradotta in abusi sistematici e in una situazione di anarchia totale;
▪ durante i periodi di sospensione, la gestrice avrebbe aperto ugualmente la serranda e svolto
attività in orario notturno;
▪ nel maggio 2024 i Carabinieri di via Cigna hanno dovuto accedere dal cortile condominiale per
interrompere una festa abusiva con serrande che si sono chiuse al loro giungere, comportamenti
che dimostrano una certa arroganza verso le Forze dell’Ordine e un senso di impunità verso i
numerosi testimoni;
▪ numerose sanzioni amministrative e fiscali risulterebbero non pagate, configurando morosità nei
confronti del Comune di Torino;
▪ episodi recenti di spaccio, intimidazioni e atti vandalici sono stati riportati anche dalla stampa
locale, in particolare da Torino Cronaca (come da articolo nell’edizione del 12 ottobre 2025) che
ha definito il locale “un bar da incubo fra rumore, droga e minacce”, con testimonianze di
cittadini costretti a dormire in auto e con ritorsioni subite durante le richieste notturne di abbassare la musica che sono consistite nel danneggiamento dell’auto ricoperta di urina per tutto
il perimetro ad altezza finestrini, graffi e rigature di vetri;
▪ nella notte tra il 14 e il 15 ottobre 2025, alle ore 23:50 circa, un avventore del locale è stato
soccorso in probabile overdose, fatto documentato con due fotografie unite alla presente
interpellanza per formarne parte integrante (allegati 6 e 7);
INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- se, alla luce degli accadimenti narrati, delle denunce, delle sanzioni non pagate, della gravità e
della reiterazione dei fatti, l’Amministrazione Comunale ritenga procedere con la revoca della
licenza H24 concessa all’attività in oggetto, valutando la non idoneità morale e gestionale
dell’attuale gestrice; - se siano in corso verifiche o indagini da parte degli uffici comunali competenti (Commercio,
Polizia Amministrativa, ASL, ARPA, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, Guardia di Finanza,
SPRESAL, SIAE) in merito alle irregolarità edilizie, impiantistiche e igienico-sanitarie di cui in
premessa; - se l’Amministrazione ritenga opportuno non rilasciare alcuna nuova licenza musicale o di
intrattenimento danzante alla suddetta attività, in quanto incompatibile con la destinazione
residenziale dell’area e in presenza di procedimenti penali e sanzioni pendenti; - se, in alternativa alle misure di cui al punto 1, sia possibile disporre una revisione della licenza
commerciale, limitando l’orario di apertura dalle ore 8 fino alle ore 22, in coerenza con le
esigenze di quiete pubblica e sicurezza dei residenti; - se il Comune abbia già recuperato le sanzioni amministrative pregresse o intenda procedere con
atti di riscossione coattiva nei confronti della gestrice o del proprietario dell’immobile; - se siano state valutate responsabilità del proprietario dei muri per omesso controllo e per
concorso nelle violazioni derivanti dalla locazione a soggetto già noto per comportamenti
irregolari; - quali ulteriori provvedimenti urgenti si intendano adottare per ristabilire la legalità, la quiete
pubblica e la sicurezza nel quadrante di via Palestrina/via Chatillon, come potrebbe essere
prevedere una certa regolarità nei sopralluoghi notturni, tenuto conto dell’impatto sul contesto
residenziale e sul decoro urbano.
Torino, 17/10/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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