La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
- il sottopasso del Lingotto costituisce una infrastruttura strategica per la viabilità urbana,
consentendo il collegamento diretto tra le aree sud e sud-est della città, e garantendo un flusso
regolare e funzionale sia per il traffico privato che per il trasporto pubblico locale; - gli interventi di manutenzione straordinaria e riqualificazione dell’opera, avviati nel 2022, oltre
tre anni fa, sono stati oggetto di ripetuti ritardi e ricalendarizzazioni, con un costo complessivo
per le casse comunali di 4,8 milioni di euro; - in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica, il 2 aprile scorso, il Sindaco Stefano Lo
Russo ha dichiarato, a proposito dei ritardi: “Non so a voi, ma i tempi che ti danno le imprese
edili all’inizio non sono mai quelli effettivi, così i prezzi del preventivo, perché nasce sempre
qualche contrattempo. Bisogna avere pazienza e alla fine si avrà una città migliore”. Tale
affermazione ha suscitato indignazione tra cittadini e operatori economici, giudicata da molti
come superficiale e irrispettosa nei confronti di un disagio ormai cronico; - nella stessa data, fonti giornalistiche locali (La Stampa) hanno riportato l’ennesimo slittamento
della riapertura del sottopasso, posticipata da settembre a novembre 2025, senza che siano state
fornite motivazioni tecniche ufficiali. Il protrarsi del cantiere, spesso segnalato come inattivo per
mesi dai cittadini e nelle ultime settimane ritornato inaspettatamente operativo, alimenta
perplessità e malcontento diffuso; - alla data attuale, risulta possibile percorrere il Sottopasso in direzione Corso Giambone, mentre il
tratto opposto, verso Corso Unità d’Italia, risulta chiuso; - è stato inoltre confermato che nel 2026 verranno avviati ulteriori cantieri per completare gli
ultimi tre lotti di intervento, comportando nuove chiusure, disagi e ulteriori risorse pubbliche
impiegate;
CONSIDERATO CHE - il sottopasso Lingotto è attraversato da una media di 850 veicoli l’ora nei momenti di traffico
ridotto, che salgono a oltre 1.200 veicoli/h nelle ore di punta, numeri che testimoniano
l’essenzialità dell’infrastruttura per la circolazione cittadina; - la chiusura alternata dei sensi di marcia ha generato un caos viario che penalizza quotidianamente
lavoratori, studenti, residenti e commercianti, costretti a percorsi alternativi più lunghi, con
conseguente aggravio sui tempi di percorrenza, sul consumo di carburante e sull’emissione di
inquinanti atmosferici; - la viabilità circostante è in condizioni critiche: l’uscita su via Giacomo Mattè Trucco,
fondamentale per l’accesso al quartiere Lingotto, presenta numerose buche e crateri nel manto
stradale, mettendo a rischio l’integrità dei veicoli in transito e la sicurezza dei conducenti; - nonostante la portata dell’intervento e l’impatto sulla qualità della vita urbana, non c’è stata una
comunicazione chiara, puntuale e trasparente da parte dell’Amministrazione sui tempi certi di
riapertura, sulle cause dei continui slittamenti, né su eventuali variazioni tra i costi inizialmente
preventivati e quelli effettivamente sostenuti;
INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- se l’Amministrazione sia finalmente in grado di indicare una data certa e definitiva per la
conclusione dei lavori al sottopasso del Lingotto, dopo anni di continui rinvii e promesse
disattese; - se siano state previste penali o altri strumenti sanzionatori a carico dell’impresa esecutrice per il
mancato rispetto delle scadenze originarie e, in caso contrario, quali garanzie siano state adottate
per tutelare l’interesse pubblico; - se vi siano scostamenti economici rispetto al computo metrico e al quadro economico iniziale, e
quali siano le voci di spesa aggiornate, con l’indicazione dell’eventuale incremento dei costi a
carico dell’Amministrazione; - se sia prevista una programmazione di interventi di messa in sicurezza e manutenzione
straordinaria della rampa di uscita su via Giacomo Mattè Trucco, ad oggi in condizioni critiche e
potenzialmente pericolose per la viabilità urbana; - se l’Amministrazione abbia già definito un calendario di massima per la prosecuzione dei lavori
previsti nel 2026 relativi ai tre lotti rimanenti e, contestualmente, quali misure intenda adottare
per trarre indicazioni operative dai disagi finora registrati, al fine di pianificare con adeguato
anticipo un piano di mobilità integrata che garantisca la continuità del traffico veicolare e
pedonale, tuteli l’accessibilità delle aree limitrofe e riduca l’impatto su residenti, lavoratori,
servizi e attività economiche interessate.
Torino, 09/05/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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