La sottoscritta Consigliera Comunale
PREMESSO CHE

  • il Parco Aurelio Peccei, inaugurato su un’area ex industriale di circa 43.000 metri quadri
    compresa tra il passante ferroviario, via Cigna e via Valprato, rappresentava – al momento della
    sua realizzazione – un progetto esemplare per innovazione, sostenibilità ambientale e qualità
    della vita urbana;
  • la trasformazione dell’area, avviata circa vent’anni fa, era stata resa possibile grazie a un impegno
    costante dell’Amministrazione torinese, che aveva coinvolto competenze tecniche, agronomiche,
    architettoniche e antropologiche, attraverso un gruppo di lavoro interdivisionale coordinato dal
    settore Grandi Opere del Verde.
  • il parco risulta dotato di 27.000 mq. di prato, 420 alberi, oltre 100 corpi luminosi a led, giochi e
    percorsi ciclopedonali, nonché di una struttura monumentale in cemento armato – denominata
    “Cattedrale” – destinata ad accogliere eventi sociali e culturali;
  • le scelte progettuali hanno posto una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, con
    interventi di bonifica e reimpiego dei materiali, utilizzo di pavimentazioni e vernici
    fotocatalitiche capaci di abbattere le polveri sottili, tecniche innovative per la messa a dimora
    degli alberi, oltre a sistemi di autonomia energetica tramite pannelli fotovoltaici;
  • l’area giochi del parco era nata da un processo partecipato con i bambini della scuola Pestalozzi,
    che avevano dato vita ad un cratere ludico di oltre 1.000 mq, mentre una decina di opere d’arte
    erano state ispirate alla memoria industriale mediante realizzazione da parte di giovani artisti
    selezionati tramite concorso;
    CONSIDERATO CHE
  • nel 2023 è stata presentata in Consiglio comunale un’interpellanza avente oggetto il recupero e la
    messa in sicurezza della “Cattedrale”, poiché la struttura risultava transennata e non più
    utilizzabile dalla cittadinanza;
  • la struttura, di grande valore architettonico e sociale, è da anni inaccessibile e in stato di degrado,
    tanto da essere spesso occupata in modo improprio da senzatetto e tossicodipendenti, con evidenti
    rischi per la sicurezza delle persone;
  • nonostante l’avvio di tavoli di lavoro e confronti con i residenti, a oggi la situazione non appare
    sostanzialmente mutata: la Cattedrale resta chiusa e l’area circostante non risulta adeguatamente
    mantenuta;
  • segnalazioni da parte dei residenti documentano, con fotografie, presenze che non si sa se siano
    autorizzate sul tetto della struttura, imbrattamenti e graffiti, nonché l’accumulo di sacchi di erba,
    arbusti e rami abbandonati a lungo dopo gli sfalci, con conseguente percezione di incuria e
    abbandono, come da immagini allegate al presente atto per farne parte integrante (allegati
    numerati progressivamente da 1 a 8);
    RILEVATO CHE
  • la comunità di Barriera di Milano continua ad attendere risposte concrete sulla sorte della
    “Cattedrale” e sulle azioni che l’Amministrazione intenda intraprendere per garantire sicurezza,
    decoro, manutenzione e piena fruibilità del Parco Peccei;
  • l’assenza di una chiara prospettiva di utilizzo della “Cattedrale” contribuisce a generare sfiducia
    nei confronti delle istituzioni, oltre che un progressivo deterioramento di una struttura che
    avrebbe invece un grande valore culturale e sociale;
    INTERPELLA
    il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  1. quali interventi siano stati concretamente realizzati, dal 2023 a oggi, per la messa in sicurezza e
    il recupero della “Cattedrale” e con quali risultati;
  2. quale sia il destino della struttura aggiornato al 2025;
  3. per quale motivo si registrino lunghi tempi tra lo sfalcio/taglio del verde e la raccolta dei residui
    (sacchi, rami, arbusti), con accumuli visibili che contribuiscono al degrado del parco;
  4. se esistano criticità strutturali o organizzative nell’affidamento del servizio di manutenzione
    ordinaria del verde pubblico, e in che modo si intenda intervenire per evitare ritardi e
    inadempienze;
  5. quali azioni di presidio e sorveglianza si intendano adottare per impedire l’accesso improprio e
    pericoloso alla “Cattedrale”, soprattutto nelle ore serali e notturne;
  6. in che misura sia ancora valido e attuato il progetto originario del Parco Peccei, e quali parti di
    esso risultino tuttora inevase;
  7. se e come si intenda coinvolgere nuovamente i residenti, le associazioni e gli attori sociali del
    quartiere in un percorso di coprogettazione per ridare vita alla “Cattedrale” e più in generale
    all’intero parco.
    Torino, 26/09/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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