La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
- l’area recintata situata nell’isolato compreso tra via Valentino, via Monfalcone, via Mombasiglio
e via Osoppo risulta essere di proprietà della Città di Torino; - il terreno in questione era in precedenza occupato da due edifici scolastici, demoliti ormai da
diversi anni; - attualmente non risulta alcun progetto pubblico noto, o ufficialmente comunicato
dall’Amministrazione, che interessi tale area, lasciata in stato di totale abbandono;
CONSIDERATO CHE - l’area, di notevole estensione, versa in uno stato di incuria e degrado, con vegetazione incolta,
recinzioni danneggiate, come da immagini unite alla presente interpellanza che fanno riferimento
a diverse angolazioni dell’isolato (allegati da 1 a 4); - tale situazione può rappresentare un pericolo per la salute pubblica, oltre a generare un impatto
negativo sull’immagine e sulla vivibilità del quartiere; - i cittadini che abitano negli edifici adiacenti, affacciandosi dalle proprie abitazioni, si trovano
quotidianamente davanti a uno scenario di incuria e abbandono, in totale contrasto con il diritto a
vivere in un contesto urbano dignitoso e curato; - lasciare un’area di proprietà pubblica inutilizzata rappresenta un danno economico e sociale per
la collettività, nonché una perdita di opportunità per la rigenerazione urbana e per servizi
potenzialmente utili alla cittadinanza; - la persistente inazione dell’Amministrazione potrebbe scoraggiare potenziali investitori privati
interessati alla riqualificazione dell’area, impedendo così la nascita di nuove progettualità che
potrebbero restituire valore e funzioni utili al quartiere;
INTERPELLA
il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- se l’Amministrazione sia consapevole dello stato attuale dell’area in oggetto e se siano mai stati
effettuati sopralluoghi per valutarne le condizioni; - per quale motivo, a distanza di anni dalla demolizione degli edifici scolastici, non risulti ancora
alcun progetto definito per la valorizzazione o il riutilizzo dell’area; - se vi siano ipotesi, studi o proposte in corso per la riqualificazione dell’area, e in caso contrario
se si intenda avviare un processo partecipativo per definirne il futuro utilizzo, anche
coinvolgendo cittadini e realtà territoriali; - a quanto ammonti il costo, diretto o indiretto, che il Comune sostiene per mantenere in stato di
chiusura e inutilizzo l’area, e quale sia la perdita stimata in termini di valore urbano, economico
e sociale derivante dalla sua dismissione; - se si intenda attivare a breve interventi di messa in sicurezza e bonifica per garantire le minime
condizioni di salubrità e decoro, in attesa di una destinazione definitiva; - quali azioni siano previste per rendere l’area più attrattiva anche per soggetti privati che vogliano
investire in un progetto di rigenerazione, evitando che resti ancora a lungo un simbolo di degrado
urbano.
Torino, 15/04/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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