La sottoscritta Consigliera Comunale
PREMESSO CHE
- in Strada della Pronda, al confine tra il territorio comunale di Torino e quello di Grugliasco, è
situato un antico arco in muratura, elemento architettonico di particolare pregio storico e
identitario per il quartiere; - questo arco costituiva originariamente il portale d’ingresso ad una cascina, testimoniando il
passato rurale e agricolo di una Torino che non è solo industria e terziario, ma anche storia
contadina, agricoltura e cultura popolare; - il manufatto ha un valore storico e simbolico fortemente riconosciuto dai residenti della zona, che
da anni ne denunciano il progressivo degrado; - i residenti ricordano ancora di come fino alla fine degli anni ’60 l’arco fosse mantenuto con i
dovuti riguardi;
CONSIDERATO CHE - già oltre dieci anni fa, alcuni articoli della stampa locale denunciavano le condizioni “pietose” in
cui versava l’arco, attirando l’attenzione pubblica e istituzionale sul tema; - a distanza di oltre un decennio, nessuna misura concreta è stata adottata per preservare o
valorizzare l’arco, che continua ad ammalorarsi visibilmente e rischia di collassare in futuro; - uno dei motivi principali dell’inazione sarebbe legato alla complessa situazione giuridicoamministrativa del manufatto (sempre che le nostre informazioni siano corrette e
sufficientemente aggiornate), il quale si troverebbe: - a cavallo tra i territori di due Comuni (Torino e Grugliasco);
- su terreno presumibilmente privato, poiché ubicato su un tratto di strada privata;
- con responsabilità manutentiva che ricadrebbe, secondo alcune ricostruzioni, sui proprietari
frontisti, in quanto considerati detentori del bene in modo condiviso; - questa situazione, come spesso avviene in casi analoghi, ha generato un rimpallo di competenze
che ha prodotto come unico risultato l’abbandono e il disinteresse generale da un punto di vista
burocratico;
RILEVATO CHE - l’arco continua a deteriorarsi giorno dopo giorno, in assenza di qualsiasi intervento di messa in
sicurezza o monitoraggio statico; - in passato alcuni residenti, animati da spirito civico, avevano avanzato proposte per l’“adozione
del monumento” da parte di una scuola locale, con l’intento di valorizzarlo e coinvolgere le
giovani generazioni nella sua tutela, ma tali proposte erano però rimaste senza alcun seguito da
parte dell’Amministrazione; - anche una raccolta firme promossa da cittadini e comitati locali per chiedere attenzione
istituzionale sull’arco non portò ad alcun riscontro operativo; - persino le generazioni future, i giovani studenti delle vicine scuole con sede in Torino e
Grugliasco, dimostrano di essere affezionati all’arco e anche a loro spiace vederlo in queste
condizioni; - i residenti si interrogano legittimamente su quale potrà essere il destino del monumento, e temono
che un futuro crollo – ormai non più ipotesi remota – possa avvenire senza che nessuna
istituzione abbia fatto nulla per evitarlo, con eventuali responsabilità civili e penali in caso di
danni a persone o cose;
EVIDENZIATO CHE - se tale manufatto si fosse trovato in un altro paese europeo, verosimilmente sarebbe stato oggetto
di studio, restauro e valorizzazione, come accade spesso per beni analoghi anche in zone
periferiche; - l’indifferenza e il disinteresse dimostrati fino ad oggi nei confronti dell’arco di Strada della
Pronda rappresentano una sconfitta culturale oltre che amministrativa;
INTERPELLA
Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
- se l’Amministrazione comunale sia ufficialmente a conoscenza dello stato attuale dell’Arco di
Strada della Pronda e delle segnalazioni pregresse riguardanti il suo degrado; - se sia stato effettuato un accertamento tecnico e catastale preciso sulla proprietà e sulla natura
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giuridica del terreno su cui insiste l’arco o se vi siano aggiornamenti in tal senso; - quali siano le responsabilità formali e sostanziali di manutenzione del manufatto e se sia
possibile, anche in presenza di proprietà privata, un intervento d’urgenza per ragioni di sicurezza
pubblica; - se siano state prese in considerazione forme di tutela o valorizzazione alternativa, come
l’inserimento nel patrimonio diffuso della Città, progetti scolastici, adozioni civiche,
convenzioni; - se l’Amministrazione abbia mai contattato ufficialmente il Comune di Grugliasco per affrontare
insieme il tema, e con quali risultati; - se siano possibile prevedere ad oggi fondi, bandi o strumenti normativi che permettano al
Comune di Torino di intervenire, anche in modo parziale, per prevenire il degrado ulteriore
dell’arco; - se vi sia l’intenzione di avviare un percorso di dialogo con i residenti e le associazioni del
territorio al fine di individuare soluzioni condivise e sostenibili per la tutela del manufatto; - se non sia possibile ricorrere – per il restauro – ricercando una sponsorizzazione privata,
considerando il legame che i residenti hanno sempre avuto per questo monumento.
Torino, 31/07/2025 LA CONSIGLIERA
Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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