La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE

  • in data 12 agosto 2018, a Torino, in via Nizza, ebbe compimento il primo tratto di pista ciclabile
    da Corso Vittorio Emanuele II a corso Marconi, che costituiva, rispetto al progetto complessivo,
    ancora da realizzarsi, una prima tranche di poco meno di mezzo chilometro in asfalto drenante
    rosso, con un cordolo giallo che lo delimitava;
  • in data 8 ottobre 2020 è stata inaugurata la pista ciclabile denominata Nizza, che lungo la stessa
    via, collega Porta Nuova a Piazza Carducci;
  • l’infrastruttura, terminata a luglio 2020, e’ stata realizzata all’interno del progetto di
    riqualificazione dell’intero asse stradale che ha previsto una ridistribuzione degli spazi pubblici,
    diminuendo quelli riservati alle auto, a vantaggio di ciclisti e pedoni;
  • il costo per la realizzazione, in base ai comunicati stampa di quel periodo, era stato di oltre 2
    milioni di Euro, ai quali occorreva aggiungere migliorie (per altri 300mila Euro), finanziati con il
    Piano Operativo Nazionale Citta’ Metropolitane 2014-2020 e avevano riguardato un’area di
    50mila mq, dove si era provveduto alla riqualificazione di circa 8mila mq di marciapiedi, resi
    finalmente accessibili a tutti grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche presenti in
    precedenza lungo la tratta in corrispondenza delle intersezioni viarie, e ne erano stati realizzati di
    nuovi per altri 5mila mq.;
  • in data 24 febbraio 2025, sono iniziati i lavori dell’ultimo tratto di pista ciclabile, quello tra via
    Valenza e via Sommariva, in modo che sarà possibile viaggiare in bici, su un unico rettilineo, da
    piazza Bengasi fino alla stazione di Porta Nuova (e viceversa);

    CONSIDERATO CHE
  • la pista ciclabile di via Nizza, dalla sua progettazione, doveva avere la funzione di ridurre il
    traffico motorizzato negli spostamenti quotidiani nel quartiere San Salvario, favorendo la
    mobilita’ alternativa nell’area compresa tra via Nizza e i corsi Vittorio Emanuele II, Massimo
    d’Azeglio e Bramante, obiettivo che però non pare essere stato raggiunto, a causa dell’aumento
    del traffico dovuto alla riduzione della carreggiata, all’aumento della pericolosità degli incroci e
    ai conseguenti rallentamenti;
  • la nuova infrastruttura era stata oggetto di studio e monitoraggio all’interno del progetto europeo
    CIVITAS Handshake che prevedeva tra le azioni da tenersi l’analisi dei flussi di mobilita’ e
    indagini sul territorio riguardo la percezione della riqualificazione dello spazio urbano e la
    valutazione dei benefici socio-economici stimati portati dall’aumento di mobilita’ ciclistica lungo
    l’asse, era stato infatti stimato che una diminuzione di traffico veicolare privato pari al 5% in
    cinque anni a favore delle mobilita’ ciclistica, avrebbero prodotto un beneficio totale economico
    diretto ed indiretto tale da ripagare l’opera;
  • nel 2023 la Consulta per la Mobilità ha comunicato alla Commissione Viabilità della
    Circoscrizione 8 che in quattro anni i passaggi sono aumentati del 258%;
    RILEVATO CHE
  • dal rendiconto 2024, in fase di approvazione, per quanto concerne l’Area Mobilità risulterebbe
    che il completamento della pista ciclabile Nizza (tratto Piazza Carducci – Porta Nuova) è in fase
    di effettuazione con un intervento facente parte del PrIMUS 2019 (Programma di Incentivazione
    della Mobilità Urbana Sostenibile), per promuovere la mobilità sostenibile, preso in carico nel
    2024 dalla Divisione Mobilità e Viabilità e finanziato con un contributo del Ministero
    dell’Ambiente (pari ad Euro 470.900) e un residuo di mutuo (pari ad Euro 200.000);
  • il progetto esecutivo di cui al punto precedente, approvato a novembre 2024, con gara indetta a
    dicembre 2024, prevedrebbe la realizzazione di un anello ciclabile bidirezionale in Piazza
    Carducci e un tratto lineare di collegamento a sud;
    RILEVATO ALTRESI’ CHE
  • transitando lungo via Nizza, soprattutto nelle ore serali e notturne, si vedono sfrecciare
    monopattini elettrici ad una velocità prossima a quella dei ciclomotori, che potrebbero causare
    incidenti con gli automobilisti che, percorrendo via Nizza e dovendo svoltare nelle adiacenti
    traverse, potrebbero a loro volta, pur con tutta la diligenza dovuta, non accorgersi di questi mezzi
    che possono arrivare a velocità da ciclomotori;
  • con l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, vista la pericolosità che stava assumendo il
    fenomeno a livello nazionale, sono state emanate norme più stringenti su bici e monopattini
    elettrici per limitarne la pericolosità e aumentare la sicurezza degli utenti;

    INTERPELLA
    il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  1. quanto sia costata sino ad oggi, a partire dalla data della sua ideazione, la pista ciclabile di via
    Nizza (suddivisa per voci e distinguendo nell’importo gli studi iniziali, le progettazioni, i
    finanziamenti comunali, statali, ministeriali ed europei), quanto è previsto che costeranno i lavori
    relativi all’ultimo tratto di pista ciclabile, quello tra via Valenza e via Sommariva, e, del totale
    della somma, come sia stata finanziata la spesa, con l’accensione di quali mutui, aventi quali
    scadenze, a quali tassi di interesse e di quale consistenza il rispettivo importo;
  2. quanto sia costata annualmente sino ad oggi la manutenzione ordinaria della pista ciclabile di via
    Nizza, suddividendo le voci per pulizia, segnaletica, ecc.;
  3. quanti sinistri che abbiano richiesto l’intervento della Polizia Municipale risultino avvenuti dalla
    sua realizzazione e quante sanzioni siano state comminate negli ultimi 3 anni a monopattini e
    biciclette per eccesso di velocità e violazione del Codice della Strada sulla ciclabile di via Nizza,
    essendo stato rilevato dagli automobilisti e dai pedoni, soprattutto nelle ore serali e notturne,
    come si vedano sfrecciare monopattini elettrici ad una velocità prossima a quella dei ciclomotori;
  4. se la pista ciclabile di via Nizza sia da considerarsi pista ciclabile urbana a tutti gli effetti,
    utilizzabile da biciclette elettriche fino a 250 watt, con velocità massima di 25 km/h, e da
    monopattini con velocità massima di 20 km/h, se siano previste specifiche limitazioni di velocità,
    come in tutti quei casi in cui le caratteristiche del tracciato possano indurre situazioni di pericolo
    (per strettoie, nell’approssimarsi agli incroci, o nel caso in cui la circolazione ciclistica sia
    consentita in modo promiscuo con i pedoni) e se le limitazioni di velocità siano indicate da
    apposita segnaletica orizzontale o verticale, nel rispetto della normativa vigente;
  5. considerato, come detto in premessa, che la nuova infrastruttura era stata oggetto di studio e
    monitoraggio all’interno del progetto europeo CIVITAS Handshake che prevedeva tra le azioni
    da tenersi l’analisi dei flussi di mobilita’ e indagini sul territorio riguardo la percezione della
    riqualificazione dello spazio urbano e la valutazione dei benefici socio-economici stimati portati
    dall’aumento di mobilita’ ciclistica lungo l’asse, se sia corretta la stima effettuata, che una
    diminuzione di traffico veicolare privato pari al 5% in cinque anni a favore delle mobilita’
    ciclistica, avrebbe effettivamente prodotto un beneficio totale economico diretto ed indiretto tale
    da ripagare interamente l’opera (sulla base delle cifre richieste al punto 1 alle quali dovrebbe
    essere aggiunto l’importo degli interessi sulla parte finanziata con mutuo).
    Torino, 24/04/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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