La sottoscritta Consigliera Comunale
PREMESSO CHE

  • nel 2019, dopo 18 anni di attività, il cosiddetto suk del libero scambio – denominato negli ultimi
    anni “Il Barattolo” -, lasciò definitivamente l’area storica di Canale Molassi e San Pietro in
    Vincoli;
  • tale trasferimento fu disposto con deliberazione della Giunta Comunale, che stabilì lo
    spostamento di tutti gli operatori in via Carcano, nel quartiere Vanchiglietta;
  • in seguito, con deliberazione del Consiglio Comunale n. 112 del 4 novembre 2019 (mecc. 2019
    01847), si provvedeva a sostituire integralmente il Regolamento n. 378, riguardante la gestione
    dell’attività di scambio e vendita occasionale di oggetti usati; nel testo era riportato che “ (…) in
    un momento di forte crisi economica del Paese e della nostra Città, si è imposto all’attenzione un
    nuovo fenomeno sociale, basato sullo scambio di oggetti residuali, che presenta forti connotazioni
    di economia informale o circolare: è una delle risposte al disagio sociale messe in atto in
    particolar modo dalle fasce più deboli della popolazione, che sperano così in un miglioramento
    delle proprie condizioni di vita. Una opportuna regolamentazione del fenomeno, finalizzata
    all’inclusione sociale ed economica di soggetti in situazione di svantaggio, potrebbe rispondere
    alle nuove sfide poste dalle conseguenze negative della globalizzazione e della crisi ambientale.
    Fra queste forme innovative di economia, si distinguono le attività di scambio (cioè baratto o
    compravendita di modico valore) di oggetti usati che non rientrano nella categoria merceologica
    del cibo o dell’alimentare. Tali attività commerciali sono normalmente presenti in tutte le grandi
    città (spesso indicate come “mercatini delle pulci”) e rappresentano, oltre che una possibilità di
    reddito per operatrici e operatori, anche spazi di aggregazione, di inclusione e di attrattività
    turistica. A Torino, questa forma di economia era ed è molto presente (…)”;
  • già al tempo la decisione fu fortemente discussa, se da un lato Borgo Dora salutava positivamente
    il trasferimento del mercato, auspicando il superamento di situazioni di degrado e abusivismo,
    dall’altro lato i residenti nella zona di via Carcano, già alle prese con lo svolgimento del mercato
    domenicale sin dall’aprile 2017, manifestavano apertamente il proprio dissenso, aggravato
    dall’introduzione anche del giorno del sabato;
  • tali proteste si intensificarono a fronte dell’aumento – segnalato dagli abitanti – di scippi, furti e
    situazioni di insicurezza diffusa, portando alla nascita del Comitato “No Barattolo in via
    Carcano”;
  • in quella fase, anche il Presidente della Circoscrizione 7 osservò che non si sarebbero risolti i
    problemi spostandoli semplicemente da un quartiere all’altro;
    CONSIDERATO CHE
  • il progetto originario del mercato prevedeva un’azione positiva all’interno della filiera del
    riutilizzo, stimando che circa 2.000 tonnellate l’anno di oggetti altrimenti destinati allo
    smaltimento avrebbero potuto essere recuperati, generando benefici ambientali, economici e
    sociali;
  • si stimava anche un supporto economico per circa 800 famiglie con difficoltà, in un’ottica di
    solidarietà urbana e aumento della raccolta differenziata;
  • tuttavia, sin dai primi mesi di attività in via Carcano, si sono registrate numerose violazioni del
    regolamento, con sequestri e sanzioni da parte della Polizia Municipale a carico di espositori che
    mettevano in vendita merci nuove, etichettate, confezionate, in palese contrasto con le finalità del
    mercato di libero scambio;
  • le cronache locali documentavano sequestri di slip, t-shirt, pannoloni, tovagliette, attrezzature per
    il fai da te e la conseguente segnalazione dei trasgressori alla Divisione Commercio con rischio di
    esclusione al secondo episodio di infrazione;
    RILEVATO INOLTRE CHE
  • a detta di numerosi residenti della zona, la situazione sarebbe peggiorata negli ultimi dodici mesi:
    si denunciano vendite opache, la presenza di furgoni e camion che scaricherebbero materiali di
    dubbia provenienza, e metodi di aggiramento delle regole, come la vendita “separata” degli
    imballaggi rispetto agli oggetti stessi;
  • alcuni cittadini riportano che si vedrebbero venduti telefoni cellulari, attrezzature elettriche per il
    fai da te, utensili nuovi, tramite tecniche elusive in palese contrasto con lo spirito del libero
    scambio;
  • le tecniche elusive di cui al punto precedente, riferite dai cittadini che osservano dal vivo,
    consisterebbero nel vendere, per fare un esempio, un trapano elettrico di dubbia provenienza,
    ancora inscatolato, nuovo, procedendo nel modo seguente: togliendo dalla scatola il trapano,
    lasciando nell’imballaggio gli accessori e passando a parte il trapano poco più in là in un secondo
    momento;
  • dai cittadini viene inoltre lamentata la scarsità dei controlli: la presenza di due soli agenti della
    Polizia Municipale è considerata ampiamente inadeguata a garantire il rispetto delle normative in
    un contesto molto frequentato e complesso;
  • i cittadini riferiscono di una sensazione crescente di insicurezza, al punto che molti furti non
    vengono più denunciati, alimentando un clima di impotenza e sfiducia e creando di conseguenza
    nelle istituzioni la falsa consapevolezza che tutto proceda secondo quanto prevedono i
    regolamenti;
  • la Regione Piemonte, nel maggio 2024, ha modificato la legge regionale sul commercio, abolendo la deroga finora applicata al mercato di via Carcano, ritenendolo non più assimilabile a
    uno spazio di solidarietà o economia circolare, ma – secondo la Regione stessa – un contesto a
    rischio elevato di ricettazione;
    INTERPELLA
    il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
  1. quali siano le azioni attualmente intraprese dall’Amministrazione Comunale per verificare che
    nel mercato di via Carcano vengano rispettate le normative vigenti e siano effettivamente posti in
    vendita solo beni usati e non oggetto di attività illecite;
  2. se l’Amministrazione sia a conoscenza delle segnalazioni dei residenti riguardanti presunti
    episodi di ricettazione, di vendita di beni nuovi, di furti e di pratiche elusive delle norme;
  3. quante sanzioni siano state comminate presso il Barattolo per violazioni regolamentari dal 2022
    ad oggi (con suddivisione annuale);
  4. quanti sequestri siano stati comminati presso il Barattolo per violazioni regolamentari dal 2022
    ad oggi (con suddivisione annuale);
  5. con quale frequenza vengano predisposti controlli da parte della Polizia Municipale e se non sia
    il caso di prevedere sistemi di vigilanza più efficaci, visto quanto denunciano i residenti, quali
    l’aumento del numero di agenti della Polizia Municipale, l’utilizzo di dotazioni tecnologiche o
    altri strumenti per la prevenzione e il monitoraggio;
  6. quanti interventi di controllo da parte della Polizia Municipale siano stati effettuati dal 2022 ad
    oggi (con suddivisione annuale) e, in occasione dei suddetti interventi, quanti “venditori censiti”
    siano risultati presenti;
  7. quante volte sia capitato, dal 2022 ad oggi, la segnalazione dei trasgressori da parte della Polizia
    Municipale alla Divisione Commercio con conseguente esclusione, essendosi verificato il
    secondo episodio di infrazione, da parte di un singolo soggetto;
  8. quante volte sia capitato, dal 2022 ad oggi, che un soggetto escluso, essendosi verificato il
    secondo episodio di infrazione, si sia ancora presentato al Barattolo;
  9. se sia stata valutata, alla luce della modifica legislativa regionale del maggio 2024, la conformità
    attuale del Barattolo rispetto alla normativa vigente, e quali azioni si intendano intraprendere per
    garantire la legalità dell’attività svolta in via Carcano;
    10.se l’Amministrazione ritenga ancora valido il progetto originario del Barattolo come strumento
    di inclusione e recupero del riuso o se invece ritenga che l’evoluzione concreta del mercato ne
    abbia snaturato finalità e modalità operative;
    11.quali siano le iniziative previste a tutela dei residenti di Vanchiglietta, con particolare riguardo
    alla sicurezza urbana, al decoro del quartiere e al rapporto tra residenti e mercato e se siano
    previste forme di consultazione partecipata, ad esempio tramite la Circoscrizione 7 o tavoli di
    quartiere, per coinvolgere i cittadini nella valutazione del futuro del mercato di via Carcano.
    Torino, 11/06/2025 LA CONSIGLIERA
    Firmato digitalmente da Federica Scanderebech

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