È approdata oggi in Consiglio Comunale l’interpellanza della Capogruppo di Forza Italia Federica Scanderebech sul corteo del movimento Fridays for Future dello scorso 11 aprile a Torino. Al centro del dibattito, l’utilizzo durante la manifestazione di veicoli immatricolati oltre quarant’anni fa, altamente inquinanti e in palese violazione delle normative anti-smog in vigore nel capoluogo piemontese.
“È paradossale – ha dichiarato SCANDEREBECH (FI) – che una manifestazione che si presenta come paladina della giustizia climatica sia accompagnata da veicoli Euro 0 ed Euro 1, diesel e benzina, con motori accesi lungo tutto il percorso. Come è possibile che mezzi non conformi alle vigenti disposizioni ambientali abbiano potuto circolare liberamente per le vie del centro, senza che venisse effettuato alcun controllo?
Il corteo, partito da Piazza Statuto e diretto in Piazza Castello, ha attraversato assi viari centrali come Corso Inghilterra, Corso Stati Uniti, Corso Re Umberto e Via dell’Arsenale, provocando – come emerso anche nel dibattito – la deviazione o la sospensione di oltre 30 linee GTT, tra autobus e tram. Disagi anche sulla metropolitana, con la mancata fermata a Porta Susa, e disservizi a Porta Nuova, dove alcuni varchi interni sarebbero stati chiusi”.
Ha aggiunto SCANDEREBECH (FI):“L’Amministrazione comunale impone ai cittadini limitazioni rigidissime alla circolazione dei veicoli più inquinanti, anche nei giorni feriali, e sanziona chi trasgredisce. Ma poi si autorizza una manifestazione ambientalista dove si tollera l’uso di mezzi che non potrebbero nemmeno sostare. Come si giustifica tale scelta? Perché non si fanno controlli rigorosi sulle manifestazioni in modo da garantire che tutti i cortei pubblici siano coerenti con le politiche ambientali della città?”
La Consigliera SCANDEREBECH ha ricordato in aula che l’11 aprile rientrava nel periodo in cui sono in vigore le misure più severe contro l’inquinamento – previste dall’ordinanza comunale n. 7398 del dicembre 2024 – e che vietano la circolazione dei veicoli diesel Euro 3 e 4, oltre a quelli benzina Euro 0-2 e ai ciclomotori Euro 1.
“Quello che è mancato – ha concluso SCANDEREBECH (FI) – è un minimo di coerenza tra ciò che si proclama e ciò che si pratica. Se Torino vuole essere una città sostenibile, non può permettere eccezioni ideologiche. Ci saremmo aspettati, almeno dall’Assessora Foglietta, una presa di posizione politica, dal momento che è lei a detenere la competenza in materia di ambiente ed inquinamento. Chiediamo che, in futuro, tutte le manifestazioni vengano valutate anche sulla base del loro impatto ambientale, e che l’Amministrazione introduca linee guida e controlli chiari per evitare che eventi di questo tipo diventino contraddittori nei fatti, oltre che dannosi per la città.”

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